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Davigo: «Solo i sardi non sono immigrati»

Davigo: «Solo i sardi non sono immigrati»

L’incontro a Cagliari tra il presidente dell’Anm e gli studenti, tra giustizia e temi legati alla politica

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CAGLIARI. «La questione immigrazione? C'è Trump che dice basta immigrati. Ed è eloquente la vignetta che sta circolando che gli chiede di fare i conti con gli indiani d'America. In realtà le uniche popolazioni pre-indoeuropee sono baschi e barbaricini: tutti gli altri sono immigrati». Lo ha detto Piercamillo Davigo, presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm), davanti agli studenti dell'Istituto Bacaredda a Cagliari. L'ex componente del pool di Mani pulite ha visitato la mostra dell'Ansa sulla mafia, allestita nei corridoi della scuola e poi si è concesso ai ragazzi per parlare di «Separazione dei poteri ai tempi della globalizzazione». È la conclusione con una due giorni di dibattiti sulla giustizia e sul ruolo dei magistrati della rassegna cinematografica «Cinema e Legalità» organizzata dall'Istituto e cofinanziata dalla Regione. Passando a temi legati alla politica, Davigo ha detto: «Ritengo che i magistrati non debbano fare politica, perché di media non sono esperti. Spiego perché: di solito i politici sono scelti per un criterio di competenza e di rappresentanza. I magistrati hanno competenza e eseguono provvedimenti che non richiedono consenso. Il politico, invece, si deve occupare anche del consenso: io non saprei nemmeno da che parte iniziare. Una volta sono venuti anche a propormi di fare il ministro della Giustizia. Volete sapere la risposta che diedi allora alla proposta? Ho fatto il guardalinee non posso indossare maglia di una delle squadre». Sul tema attualissimo della legittima difesa: «In questi giorni si stanno dicendo tante sciocchezze. Quasi sempre quando c'è il processo si affronta il caso di uno che spara quando l'altro è in fuga: se anche dovessimo cambiare e prevedere per legge che si può sparare a qualcuno che sta scappando dopo che è entrato in casa, verremmo condannati dalla Corte europea dei diritti dell'uomo». Infine sul problema delle indagini oltre confine: «Rogatoria internazionale? Sono venticinque anni che chiedo che si possa procedere anche senza la presenza di un imputato».

L'ex pm di Mani pulite si è soffermato anche su «shopping degli ordinamenti» riciclaggio, paradisi, fiscali e valutari e ha raccontato ai ragazzi alcune esperienze personali su difficili indagini a livello internazionale.

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