Solidarietà per il taxi danneggiato
L’auto colpita dai teppisti sarà riparata gratis da un carrozziere di Predda Niedda
SASSARI. Il suo taxi è tra i mezzi presi di mira dai teppisti durante l’assalto degli ultrà di sabato mattina, tra Corso Vico e piazza della Stazione. Sprangate, colpi di mazze e bastoni, i segni evidenti sulla carrozzeria e un bel po’ di danni. Antonio Ruzzeddu è stato tra i primi a capire che stava accadendo qualcosa di grave e ha dato l’allarme con una chiamata al 113. É testimone di quello che è successo e anche vittima. Dopo i danni è arrivata anche l’interruzione dell’attività lavorativa.
E come capita in questi casi, per tante porte chiuse se ne apre sempre una nuova. Il tassista ha chiesto aiuto per riparare il mezzo con il quale lavora e si guadagna da vivere. Alcuni hanno risposto di non poter fare niente, altri si sono detti possibilisti. Invece un carrozziere di Predda Niedda, Sandro Grassi - storica attività a conduzione familiare - gli ha fatto arrivare il messaggio: «Porta il taxi che te lo ripariamo noi gratis». Un gesto di solidarietà che accende un segnale di speranza in questa assurda vicenda dove qualcuno vuole a tutti i costi vedere una sfida Cagliari-Sassari, una provocazione di chissà quale livello e una spedizione punitiva. E persino un piano successivo per le scuse.
Non c’è niente di tutto questo, perché le rivalità esistono da sempre e anche gli sfottò (più o meno pesanti) sui social. Ma una frase - della serie “venite a Sassari se avete coraggio”, oppure “preparatevi che stiamo arrivando” - non può in alcun modo essere presa come pretesto per scatenare forme di violenza come quelle di sabato mattina che potevano lasciare sulla strada anche dei morti. Si contano i danni, anche altri oggi chiedono: chi dovrà pagare? E forse serve una risposta. (g.b.)
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