Indiscrezione Ryanair: «Via da Alghero»

La notizia trapelata da una riunione con i dipendenti Sogeaal: «Nessuna trattativa con F2i, il 4 novembre si chiude»

ALGHERO. «Il 4 novembre Ryanair andrà via da Alghero». La notizia arriva direttamente dagli emissari della compagnia irlandese che sabato scorso, in occasione del primo volo "basato" per Londra, hanno incontrato i dipendenti di stanza al "Riviera del corallo". La regina internazionale dei voli low cost avrebbe detto espressamente ai suoi lavoratori "algheresi" che «non c'è alcuna trattativa in corso con la società che gestisce l'aeroporto di Alghero». Per chi sperava che l'arrivo di F2i in plancia di comando avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi, sarebbe una vera doccia fredda. Per chi riesce a tenere la calma anche nelle situazioni più complicate, invece, si tratta solo della prima mossa di una grande partita a scacchi. Solo che l'avversario, volendo rimanere alla metafora, è in ultima istanza l'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, ossia uno che ha mostrato di avere un certo sangue freddo. La riunione di sabato scorso ai piani alti di Nuraghe Biancu è di quelle che dovevano rimanere top secret, ma chissà perché dopo qualche giorno "Radio aeroporto" inizia a far filtrare le prime indiscrezioni, che poi diventano conferme e si trasformano in notizie. Per niente buone, utili solo a esasperare il clima di preoccupazione alla vigilia di una stagione turistica che definire anomala è eufemistico. Senza ancora una completa programmazione "Summer 2017", che Olbia e Cagliari hanno già annunciato da tempo e in pompa magna, senza un chiaro piano per l'inverno, che è stato il vero tallone d'Achille per l'industria locale delle vacanze ma non solo, e senza la benché minima novità rispetto al piano di incentivi ai voli low cost, il fatto che Ryanair dica che il suo rapporto con Sogeaal è ai titoli di coda - se la notizia sarà confermata - diventa una botta difficile da digerire. Se questi sono i presupposti e considerato che F2i non è certo abituata a produrre perdite, è immaginabile che per far quadrare i conti dovrà sforbiciare sulle spese. Degli attuali 265 dipendenti della società di gestione dell'aeroporto, rischiano oltre in cento. Per una cinquantina è già scoccata l'ora X: nei giorni scorsi è stato pubblicato il bando per l'affidamento a società terze delle attività di security. Anche ammesso che il vincitore li confermi tutti, non saranno più dipendenti di Sogeaal. Gli altri, che grosso modo dovrebbero essere altrettanti, devono sperare che i flussi di traffico aumentino. Anche loro, a questo punto, vogliono capire se Ryanair sta provando a forzare la mano per accelerare l'iter per l'approvazione della legge regionale sugli incentivi ai low cost. È l'unica speranza. Per il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, che sulla questione dell'appalto dei servizi di sicurezza ha presentato un'interrogazione, non ci sono dubbi. «L'abbandono di Ryanair è motivato dall'assenza del piano di incentivi al low cost e dalla mancanza di dialogo e confronto col nuovo azionista di maggioranza».

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