Ryanair, trattative in corso La partita incentivi è aperta

Le indiscrezioni sulla volontà della compagnia low cost di chiudere la base a ottobre La nuova proprietà dello scalo impegnata a tessere accordi con diversi vettori a basso costo

SASSARI. Per ora la base Ryanair è stata aperta. E per chi il bicchiere lo vede mezzo pieno è una novità importante. Quello che accadrà a ottobre è invece ancora avvolto nell’incertezza. La compagnia low cost in una riunione con i dipendenti avrebbe fatto sapere di essere pronta a rifare le valigie con l’arrivo dell’autunno. Il motivo: nessuna trattativa in corso con F2i, il nuovo socio di maggioranza della Sogeaal, la società di gestione dello scalo algherese. Quel che appare scontato è che se non si troverà l’accordo sugli incentivi, il vettore irlandese andrà via. L’ha già fatto e non c’è motivo perché non lo rifaccia. Per questo i dipendenti sono stati avvisati: nessuno può pensare – in questo momento – di mettere radici ad Alghero. Ryanair è in attesa, probabilmente c’è un certo malcontento perché le risposte attese tardano ad arrivare. Ma tra gli addetti ai lavori si respira un clima rassicurante: il discorso è aperto con tutte le compagnie, Ryanair inclusa.

Le trattative. Vanno avanti sotto traccia da un paio di mesi. Da quando cioè il nuovo proprietario dello scalo algheres, il fondo F2i, ha preso possesso di uffici e scrivanie. Tra un paio di settimane si conoscerà il programma della summer dell’aeroporto di Alghero: compagnie e destinazioni che saranno operative sino a ottobre. Anche quest’anno, come 12 mesi fa, è una corsa contro il tempo. Ma fare prima era un’impresa impossibile, proprio perché a prendere le decisioni sarà il nuovo socio di maggioranza, che d’intesa con la Regione – azionista di minoranza – è chiamato a tracciare la nuova strada che il Riviera del Corallo percorrerà: quali investimenti, quali mercati, quali compagnie. Su un punto tutti sembrano essere d’accordo: stop alle situazioni di monopolio, il mercato del low cost non dovrà essere affidato a un solo vettore come accaduto con Ryanair. Che ha portato l’isola in Europa e fatto crescere in maniera enorme lo scalo, lasciando però una voragine quando ha deciso di levare le tende.

Il sindaco Bruno. È uno di quelli che il bicchiere lo vede mezzo pieno: “rassegnato mai” scrive nel commentare le indiscrezioni sul (nuovo) presunto addio di Ryanair. «Al momento mi pare chiaro che senza interventi da parte della Regione o della Sogeaal, il vettore irlandese non sia intenzionato a mantenere la base anche durante l'inverno. Mi risulta in atto una trattativa per diversificare rotte e vettori, che non esclude Ryanair». Il sindaco di Alghero Mario Bruno riferisce anche di un incontro previsto entro Pasqua «per presentare lo stato delle trattative in corso e di quelle già definite per l'estate e per l'inverno».

Cgil all’attacco. Chi invece sul futuro dell’aeroporto di Alghero ha pessime sensazioni è il segretario regionale della Filt-Cgil Arnaldo Boeddu. Il sindacalista dice di essere per nulla stupito «rispetto alla volontà di Ryanair di abbandonare lo scalo Riviera del Corallo nel mese di ottobre. Non ho mai pensato – aggiunge – che la strada della privatizzazione fosse quella giusta per trovare soluzione ad un problema importantissimo quale la mobilità delle persone. La nuova proprietà della Sogeaal ha bandito la gara per la terzializzazione dell'intero settore della Security ponendo così a rischio il futuro di 53 lavoratori dal punto di vista dei diritti contrattuali ed economici. E non vi è alcun volo aggiuntivo rispetto alla scorsa stagione estiva che possa far riprendere i volumi di traffico degli ultimi 10 anni e di conseguenza dare ossigeno a tutto il territorio». Per questo motivo la Filt-Cgil insieme alla Uil e all’Ugl ha sollecitato un incontro con l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana.

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