Infortuni sul lavoro in aumento: nell’isola 24 al giorno
SASSARI. L’isola in coda negli infortuni sul lavoro. Con 24 al giorno e 9.017 in tutto il 2016 la Sardegna registra uno dei peggiori risultati d’Italia. Situazione preoccupante anche nell’artigianato:...
SASSARI. L’isola in coda negli infortuni sul lavoro. Con 24 al giorno e 9.017 in tutto il 2016 la Sardegna registra uno dei peggiori risultati d’Italia. Situazione preoccupante anche nell’artigianato: sono stati 1.071 gli incidenti denunciati, in aumento dell’1,6%, in controtendenza con il dato nazionale che decresce del 3,8. Sono questi i numeri che emergono dal dossier “Trend infortuni nel 2016 in Sardegna”, realizzato dall’ufficio studi di Confartigianato su dati Inail. «Con questi numeri la nostra preoccupazione è doppia – afferma la presidente di Confartigianato, Maria Carmela Folchetti – da una parte le imprese artigiane sarde che calano, dall’altra gli infortuni che aumentano. Quest’ultima situazione è dovuta anche a causa del sommerso che, come hanno dimostrato recenti dati, negli anni della crisi è cresciuto. Questo è un segnale molto pericoloso».
La Sardegna si posiziona al terzo posto nazionale nella classifica degli incidenti sul lavoro,preceduta da Molise e Lazio, e seguita da Campania e Friuli Venezia Giulia. Tutte le altre regioni hanno registrato trend in diminuzione. Dal Rapporto emerge come nelle realtà artigiane l’88,8 per cento degli infortuni avvenga in occasione del lavoro mentre il restante 11,2 in itinere. «Il numero maggiore di infortuni si registra nelle costruzioni e negli impianti. Seguono poi quello nelle lavorazione di metalli e macchinari, poi attività varie, poi trasporti e magazzinaggio e nelle lavorazioni agricole e alimentari.«Occorre moltiplicare gli sforzi per diffondere ovunque la cultura della sicurezza che si può raggiungere solamente attraverso un’opera continua d’informazione, formazione e sensibilizzazione».
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