MILANO. Le brochure sulla Sardegna vanno via come il pane. Le ragazze della Regione non fanno in tempo a metterle in fila, in ordine, nel desk dell’Isola alla Bit, che devono ripetere subito dopo l’operazione. «Effettivamente, l’aria è frizzante, vivace, come da tempo non accadeva» dice Paolo Manca, capo di Federalberghi.
Al primo giorno della Borsa del turismo, la Sardegna conferma di essere affascinante, di essere una meta ambita per l’estate 2017 e anche per quella del 2018. Per l’appuntamento più vicino, i più curiosi sono i semplici cittadini, ai quali la fiera ha aperto le porte solo per ieri domenica 2 aprile. Per il secondo, più lontano, l’interesse è tutto degli operatori: piccoli e grandi, italiani e stranieri. Molti dei quali sempre più interessati a far celebrare matrimoni in Sardegna, un fenomeno ormai da boom. «Il successo di questa Bit è proprio questo – spiega Manca –: stiamo lavorando per la prossima stagione, con molto anticipo». Potrà sembrare banale, ma non per chi di turismo vive: le stagioni vanno programmate un anno prima, almeno, e la politica, spesso, non ne teneva conto.
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