Elisoccorso, minoranza all’attacco
Il centrodestra sugli accertamenti Anac: «Chiediamo trasparenza e correttezza»
CAGLIARI. La pubblicazione del bando per l'affidamento dell'elisoccorso annunciato per ieri slitta di qualche giorno, in attesa della risposta dell'Autorità nazionale anticorruzione. Uno stop che non va giù all’opposizione, che va all’attacco della giunta Pigliaru e chiede «maggiore trasparenza e chiarezza» sui termini della gara e sull'espletamento del servizio. L’iniziativa della minoranza arriva a pochi giorni di distanza dalla delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha aperto un’indagine su alcune società private vincitrici di appalti per la prestazione di servizi antincendio e di elisoccorso. L’ipotesi contestata è la creazione di un cartello per impedire la libera concorrenza in una gara pubblica. Tra le 18 procedure pubbliche sotto la lente della Agcm ci sono anche gli ultimi due appalti per il servizio antincendio assegnati dalla Regione nel 2012 e 2015 a un’Ati costituita da Airgreen, Eliossola, Alifriulia, Star Work e Elitellina. Il centrodestra ha anche presentato un'interpellanza al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all'assessore alla Sanità, Luigi Arru, sollecitando «la massima attenzione» sulla procedura di affidamento, rimarcando che alcune aziende, che effettuano questo tipo di servizi in altre regioni e che hanno svolto anche in Sardegna le attività di elisoccorso in una fase sperimentale, sono sotto osservazione da parte dell'Antitrust.
«Crediamo che la priorità sia dare gambe all'Areus e al servizio di elisoccorso – afferma Alessandra Zedda, consigliere regionale di Forza Italia –. Ieri era prevista la pubblicazione del bando che mette a disposizione 95 milioni di euro e per il quale chiediamo massima trasparenza». «La sanità sarda è attraversata da molti problemi – sottolinea Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori e presidente della commissione d'inchiesta sui costi della sanità –. L'unica cosa a cui non si presta attenzione è la salute dei cittadini».
Secondo Gianluigi Rubiu, capogruppo Udc, occorre «trasparenza su un appalto che interessa la salute dei sardi». Paolo Truzzu, di Fratelli d’Italia, ricorda che «stiamo partendo dal servizio elisoccorso senza aver dato vita all'Areus e senza avere ancora nominato il direttore generale. Inoltre l'elisoccorso è un pasticcio gigantesco: prevedere tre basi è soluzione antieconomica mentre quella migliore era quella di averne due. Copriamo aree a mare ma non la Barbagia e l'Oristanese. Nell'ora notturna ci sarà un solo elicottero, mentre con due basi si sarebbero coperte le 24 ore: se questi sono i criteri per garantire i soccorsi sono preoccupato per la salute dei sardi». «Sulla sanità la giunta traballa e i professori stanno dimostrando tutta loro inadeguatezza – attacca il capogruppo del Psd'Az, Angelo Carta – e credo che sarà un problema attivare l'elisoccorso questa estate».
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