Stefano e Michele Manca: "Il successo? Ridere e far ridere"
Pino & gli anticorpi, un legame fortissimo sul palco come nella vita
SASSARI. Sono in viaggio verso Olbia, alle 18 hanno appena superato le gallerie all’uscita di Sassari e sanno già che «più o meno all’altezza di Monti» litigheranno. Succede sempre tra i fratelli Manca, è la normalità in un rapporto non simbiotico ma straordinariamente forte, sul palco come nella vita di tutti i giorni. Stefano e Michele Manca sono Pino & gli anticorpi, artisti sassaresi che hanno costruito insieme il loro percorso, passo dopo passo, sketch dopo sketch. «Da quando – racconta Stefano, 44 anni – da bambini facevamo battute per fare ridere i nostri cugini. Abbiamo sempre avuto un’intesa perfetta, ci capivamo al volo sin da piccoli. Poi il cerchio si è allargato, c’erano gli amici, i ragazzi dell’Azione cattolica. E poi le serate nei locali, la nostra prima stagione in un villaggio».
La strada a un certo punto appare chiara, «perché ci siamo resi conto che il nostro hobby poteva diventare un lavoro», dice Michele, 41 anni. E allora sono arrivati i grandi palchi, da Colorado Cafè a Sanremo, e gli spettacoli in teatro da tutto esaurito. Un successo che non dà alla testa e fortifica sempre più un rapporto già granitico. «Ci siamo sempre l’uno per l’altro, se sono in difficoltà e ho bisogno di soldi Stefano è la prima persona che chiamo», dice Michele. Monti intanto è vicina, per ora niente litigata. E se succede «un minuto dopo è già passata – dice Stefano –. Tenere il muso? No, quella è roba da donne...» (si. sa.)
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