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Pd, sì alla doppia lista per Renzi

Pd, sì alla doppia lista per Renzi

Primarie del 30 aprile: Roma ammette anche il gruppo dei popolari riformisti

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CAGLIARI. Pericolo scampato e pasticcio evitato. In Sardegna saranno due le liste a sostegno di Renzi, candidato il 30 aprile alla segreteria nazionale del Pd. Oltre a quella scontata dei renziani, in cui sono presenti diversi soriani, ci sarà anche il gruppo dei popolari riformisti dell’area Cabras-Fadda. Il via libera è arrivato nella tarda serata da Roma dopo una riunione fiume sulle liste collegate a Renzi, ad Andrea Orlando e a Michele Emiliano, gli altri due candidati alla segreteria nazionale. Fino a mercoledì era invece forte il rischio che una delle due liste a favore dell’ex premier non fosse accettata e in bilico c’era proprio quella dei popolari riformisti.

L’antefatto. Il «caso Sardegna», com’è stato ribattezzato a Roma, era scoppiato qualche giorno fa quando, a poche ore dalla consegna dell’elenco dei candidati all’Assemblea nazionale Dem, dallo staff dell’ex premier era arrivato un suggerimento perentorio. Questo: in ogni regione la lista Renzi dovrà essere una sola. Seppure con qualche mugugno da parte di alcuni notabili, le altre regioni avevano accettato l’invito, la Sardegna no. Il motivo? Perché gli accordi erano diversi da settimane. I popolari riformisti, com’è poi accaduto, s’erano detti pronti a sostenere nella corsa per la segreteria regionale il candidato dei renziani, è Giuseppe Luigi Cucca, ma a patto di poter presentare una loro lista autonoma per le primarie nazionali. Un distinguo necessario per evitare di trovarsi gomito a gomito, sempre nelle liste per il nazionale, con gli esponenti della corrente Soru. Sarebbe stato impossibile dopo che per quasi un anno proprio queste due aree se le sono date di santa ragione dopo essersi alleate nel 2014 proprio per far eleggere Soru segretario regionale. Se non ci fosse stato il via libera alla seconda lista pro Renzi, all’orizzonte c’era persino il rischio di un disimpegno – però mai annunciato ufficialmente – dei popolari riformisti dalle primarie regionali.

La soluzione. Alla fine tutti i problemi sono stati spazzati via da una decisione voluta con insistenza dal ministro Maurizio Martina, vicino alle posizioni dell’area Cabras-Fadda, e che sarà il vicesegretario del partito se dovesse vincere Renzi. A fare pressione sarebbe stato anche l’ex sindaco di Torino Piero Fassino, altro uomo forte dell’ala sinistra del Pd schierata con il segretario uscente. Risolto l’ultimo dubbio, gli schieramenti per il nazionale non saranno gli stessi delle primarie regionali. I renziani, insieme agli ex Ds, in Sardegna sostengono Cucca. Mentre Renzi a Roma, stavolta con i soriani, che in Sardegna sono invece per Francesco Sanna. Con gli ex Diesse che infine, a Roma, hanno scelto un altro candidato: Andrea Orlando.

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