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La Sarmed chiude lo stabilimento

Stop alle attività a Villacidro. La fabbrica viene trasferita in Tunisia

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VILLACIDRO. La proprietà della SarMed conferma ai sindacati e all’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, che lo stabilimento di Villacidro sarà chiuso entro la fine dell’anno e che il personale sarà trasferito nell’unità produttiva di Iglesias per ridurre i costi di gestione che sarebbero in perdita di circa 60mila euro al mese. Ha inoltre confermato che l’azienda non è interessata a rilevare altri capannoni della zona industriale, nonostante il sostegno del Consorzio industriale di Villacidro. L’amministratore ha inoltre confermato che, considerata la ristrettezza degli spazi a disposizione, lo stampaggio dello stabilimento di Villacidro verrà trasferito in Tunisia e quindi i lavoratori assunti con contratto a tempo non saranno confermati. La società ha evidenziato che per acquisire il terreno vicino allo stabilimento di Iglesias ci sono voluti 21 mesi: un tempo che ha vanificato progetti previsti. Le organizzazioni sindacali, presenti con i segretari regionali e territoriali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, hanno sottolienato che la chiusura dello stabilimento di Villacidro rappresenterebbe «una grave perdita per il tessuto produttivo di un territorio importante» e ribadito che «la Sardegna non può perdere una parte strategica della filiera della produzione». Per questo hanno sollecitato l’assessore Piras «a evitare il trasferimento della linea produttiva dello stampaggio in Tunisia». L'assessore si è impegnata ad accompagnare nei prossimi mesi la SarMed nel percorso di riduzione delle diseconomie, attraverso lo snellimento burocratico e l’utilizzo degli strumenti per il sostegno delle imprese.

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