Fuoco in municipio: distrutti migliaia di atti
Arbus, un incendio partito da un vecchio cavo elettrico devasta i sotterranei del palazzo comunale
ARBUS. Il dubbio che potesse trattarsi di un attentato incendiario è durato poco, poi i vigili del fuoco, dopo aver domato le fiamme, hanno scoperto che l'incendio che ieri mattina poco prima dell’alba ha bruciato il sotto piano del palazzetto municipale di Arbus era nato da un quadro elettrico vecchio sisistemato nell’archivio sotterraneo. I danni sono ingenti, sia per quanto riguarda gli arredi e le macchine fotocopiatrici sia, soprattutto, per le migliaia di atti amministrativi andati completamente distrutti.
Al momento, i vigili del fuoco hanno escluso danneggiamenti alle strutture murarie portanti del sotto piano e alle solette del piano superiore, dove si trovano parte degli uffici vicini all’ingresso principale del municipio. Tuttavia occorreranno ulteriori verifiche per accertare la piena agibilità e sicurezza dell’edificio. Calore e fuliggine sono arrivati fino al piano superiore, causando anche qui qualche danno ad arredi e infissi.
Il sindaco Antonello Ecca, accorso sul posto appena informato, ha subito annunciato che già oggi si consulterà con i tecnici comunali e i dirigenti d’area per organizzare eventualmente un momentaneo trasloco degli uffici in un’altra sede comunale. L’incendio sarebbe divampato intorno alla 5 di ieri mattina, ma solo un’ora dopo qualcuno di passaggio in via Verdi, a ridosso del municipio (l’ingresso principale è in via XX Settembre) ha notato il sotto piano, che oltre ai locali comprende un colonnato coperto aperto al pubblico, avvolto dal fumo nero con il bagliore delle fiamme che si intravedeva dall’interno. Immediato l'allarme al 115 dei vigili del fuoco. Dal distaccamento di Sanluri è partita la squadra in turno con un’autopompa e un modulo antincendio di supporto. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri che hanno aiutato i pompieri dall’esterno. Le fiamme sono state domate nel giro di un’ora, poi è proseguita l’opera di bonifica e di messa in sicurezza dell’edificio. Inizialmente aveva preso corpo l’ipotesi, poi esclusa, che a causare l'incendio potesse essere stato un atto volontario da parte di malintenzionati o magari l’imprudenza di qualche giovane che spesso utilizza quel luogo appartato e coperto per ritrovarsi con amici al riparo da occhi estranei.
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