La Nuova Sardegna

Bandi per l’accoglienza, Bosa si divide

di Alessandro Farina
Bandi per l’accoglienza, Bosa si divide

Affollata assemblea convocata dal sindaco Mastino: possibile l’arrivo di 24 richiedenti asilo

2 MINUTI DI LETTURA





BOSA. È affollata come non mai l'aula consiliare di piazza Carmine per l'assemblea pubblicaconvocata sul tema "Emergenza migranti", convocata dal sindaco Luigi Mastino. Al tavolo della presidenza anche Umberto Oppus e Danila Sitzia di Anci Sardegna, oltre a diversi sindaci della Planargia. All’ordine del giorno la possibilità di accogliere un gruppo di migranti a Bosa. L’incontro è stato preceduto da animate discussioni sui social, dove si sono confrontate le varie posizioni. «L'Anci a livello nazionale ha chiesto al Governo che i Prefetti tengano conto delle volontà e della condivisione degli enti locali in tema di accoglienza, e soprattutto ribadito il no ad assembramenti di migranti, favorendo una distribuzione proporzionale al numero degli abitanti nei centri coinvolti», spiega Umberto Oppus. Possibilità da realizzarsi attraverso i centri Sprar, sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. «Per Bosa, che ha circa 7.900 abitanti, la quota di migranti da accogliere sarebbe di 24 persone, adulti o minori non accompagnati, in una struttura gestita da personale specializzato», dice Daniela Sitzia. Che ha parlato anche della “clausola di salvaguardia”: la presenza di una struttura Sprar escluderebbe la possibile apertura di un centro Cas da parte della prefettura riservato a un numero maggiore di migranti. Poi l’apertura al dibattito. «Lavoro in comune e vedo tutti i giorni persone in difficoltà che non riescono a ottenere risposte, anziani che contano i centesimi quando vanno a fare la spesa. Come pensate di poter dare aiuto ad altri in questa situazione? chiede Adriana Cadeddu.«La mia famiglia è senza casa da due mesi, viviamo in un magazzino, questa è una vergogna», tuona Alfonso Caddeo. «Chi ci garantirà che i numeri non crescano considerati i continui arrivi e che dunque ci siano problemi di sicurezza?», la domanda di Vanna Deriu. «Sento dubbi e perplessità condivisibili, tanto più in una città dove esistono situazioni drammatiche. Ma su questo tema dell’accoglienza dei migranti siamo ad un bivio che prevede due opzioni. Non una terza», dice il sindaco Luigi Mastino. Che stasera porterà il tema in consiglio comunale: l’adesione al bando Sprar appare vicina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative