Le estati del presidente a Porto Rotondo
SASSARI. Da un anno e mezzo l’Argentina parla italiano, ma anche un po' sardo. Il presidente Mauricio Macri (nella foto con Ugo Cappellacci a Cagliari) è di origini calabresi, ma conosce molto bene...
SASSARI. Da un anno e mezzo l’Argentina parla italiano, ma anche un po' sardo. Il presidente Mauricio Macri (nella foto con Ugo Cappellacci a Cagliari) è di origini calabresi, ma conosce molto bene anche la Sardegna. A trasmettergli la passione per l'isola è stato il padre Franco, nato a Roma nel 1930 che, poverissimo, nel 1948 lasciò l'Italia e si trasferì a Buenos Aires, diventando uno degli uomini più ricchi del paese. Senza mai tagliare i ponti con l'Italia. E, infatti, fin dagli anni '60 Macri senior ha frequentato Porto Rotondo, che tra i suoi pionieri aveva il suo amico Giorgio Nocella, imprenditore che viveva tra l'Italia e l'Argentina. Lunghe estati tra piazzetta San Marco e lo Sporting, in compagnia degli amici di sempre Mario Ceroli, Marco Ferreri, Francesco Rosi e Gian Maria Volontè. Ed è in quegli anni che il figlio Mauricio inizia a conoscere la Sardegna, che frequenta durante tutta la sua gioventù. Poi gli impegni lo portano a diradare le visite nell'isola. Nel 2013, però, quando Papa Francesco sceglie la Sardegna come tappa del suo primo viaggio pastorale, Macri vuole essere presente a Cagliari. In quel momento, infatti, lui è il governatore di Buenos Aires e, con moglie e figlia, non vuole mancare alla messa celebrata nel santuario di Nostra Signora di Bonaria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
