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Caria sui fondi Psr: «Sardegna virtuosa»

Caria sui fondi Psr: «Sardegna virtuosa»

L’assessore: fino a oggi erogati 160 milioni per l’agricoltura. E a breve Argea unico ente pagatore

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CAGLIARI. La Sardegna è fra le regioni più veloci nella spesa del nuovo Piano di sviluppo rurale, i finanziamenti dell’Unione Europea per l’agricoltura. Lo ha detto l’assessore Pierluigi Caria nell’aula della commissione attività produttive del Consiglio regionale, presieduta da Luigi Lotto del Pd. «Siamo al terzo posto in Italia – ha detto Caria – appena dietro il Veneto e le province di Trento e Bolzano». Nei primi mesi dell’anno sono stati spesi 60 milioni, mentre dal gennaio 2016 al 7 aprile 2017 le erogazioni hanno raggiunto quota 160 milioni. «Entro giugno – ha annunciato l’assessore – saranno pubblicati i bandi per le misure più importanti del Psr 2014-2020. Il 10 maggio saranno pronti i decreti per il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole, la trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli. Sempre a maggio dovrebbe essere pubblicato l’elenco delle domande del bando a favore delle imprese gestite da giovani agricoltori. Le richieste sono state tante, non tutte potranno essere accolte e d è per questo che potrebbe esserci un secondo bando». A 40 giorni dalla nomina Pierluigi Caria ha descritto anche quale sarà la strategia della giunta nei prossimi due anni. «Il nostro obiettivo è puntare su produzioni, potrebbero essere oltre una decina o 15, che tengano conto delle potenzialità dei territori e consentano a chi investe nella terra di avere una giusta remunerazione. Tutto questo senza trascurare le tante emergenze che continua a colpire il mondo delle campagne». Anche la Regione farà la sua parte in tempi brevi. «Vogliamo riorganizzare – ha detto – il rapporto fra gli enti controllati dalla Regione e le aziende, eliminando sovrapposizioni e aree grigie». Per poi confermare che l’agenzia regionale Argea diventerà entro il 2018 l’ente pagatore dei contributi europei senza più la strozzatura di Agea, l’agenzia nazionale». L’assessore ha affrontato anche il problema di come saranno spesi i 14 milioni stanziati dal Consiglio regionale per evitare il crollo del prezzo del latte, con l’acquisto del pecorino invenduto. «La Regione – ha detto – non stabilisce i listini ma interverrà, abbiamo preso contatti con l’associazione interprofessionale Oilos, per rimettere in equilibrio il sistema. I 14 milioni di euro stanziati non possono essere utilizzati solo per l’acquisto delle scorte di formaggio ma devono avere obiettivo primario il sostegno e la salvaguardia dei pastori oggi in difficoltà».

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