I fiori in Vaticano made in Alghero
Daniela Canu e Guido Beltrami ”arruolati” per le cerimonie a San Pietro
ALGHERO. La Pasqua in Vaticano? Made in Alghero. Lei è una flower designer, lui è un art designer, entrambi vengono dalla Riviera del corallo e insieme hanno firmato l’allestimento della veglia pasquale a San Pietro. È la straordinaria esperienza appena compiuta da Daniela Canu e Guido Beltrami, i due professionisti algheresi arruolati dal Vaticano per curare gli addobbi del Sabato Santo. Per Daniela Canu, quello realizzato nella basilica di San Pietro per la veglia della vigilia è il settimo allestimento vaticano in quattro anni. Flower designer da 25 anni, conosciuta e richiesta in tutto il mondo, vanta un curriculum di tutto rispetto, con lavori e allestimenti in Italia e all’estero, potendo vantare persino dimostrazioni a Mosca, New York, Stoccolma, Sanremo e Roma, tanto per citare alcune delle città più famose in cui ha potuto prestare la sua opera. Ha aderito ai “Floral Italian Style”, una crew di fioristi che si occupa della promozione e diffusione dei fiori e dello stile floreale italiano. Dopo tanti anni in giro per il mondo è tornata in Sardegna. Vive a Maristella, nell’agro di Alghero, e intende aprire un atelier in città. La sua prima volta in Vaticano risale alla Settimana Santa immediatamente successiva alla proclamazione di papa Bergoglio, mentre lo scorso anno la flower designer si è occupata dell’allestimento di piazza San Pietro per la Domenica della Palme. Quest’anno l’incarico di ideare e realizzare l’allestimento all’interno della Basilica per il Sabato Santo e la veglia. Cento metri per abbellire i piedi delle colonne del Bernini e l’altare dal quale il Papa ha celebrato la liturgia pasquale. Tra rose bianche e rosa e altre essenze, ci sono voluti 4500 fiori: un allestimento complesso ma austero come richiesto dallo stesso papa Francesco. «È sempre una grandissima emozione, ogni volta è così. È da quattro anni che mi capita di occuparmi di allestimenti in Vaticano», rivela Daniela Canu. Ma un Sabato Santo è un’altra cosa. «Sono stati giorni intensi e impegnativi, come un lavoro del genere richiede – dice – ma alla fine la soddisfazione è tanta». A maggior ragione se la si può condividere con qualcun altro. «È stato bello poter condividere quest’avventura con Guido Beltrami, un altro artista sardo, algherese come me – conclude – l’ho voluto al mio fianco ed è stata un’ottima esperienza, ci saranno altre occasioni». Lui, il giovane esperto di design, modernariato e wedding planing, è all’esordio e non sta nella pelle. «Poter esser parte di un progetto così importante e di così grande prestigio è stato un onore», confessa Beltrami.
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