Doppia preferenza di genere nuovo appello al Consiglio
CAGLIARI. La doppia preferenza di genere – va inserita nella legge elettorale prima del 2019 – doveva essere un’operazione facile facile per il Consiglio regionale. E invece è ancora in alto mare e...
CAGLIARI. La doppia preferenza di genere – va inserita nella legge elettorale prima del 2019 – doveva essere un’operazione facile facile per il Consiglio regionale. E invece è ancora in alto mare e dopo il movimento Meglio in due, battagliero e caparbio, anche la Commissione regionale per le pari opportunità ha preso posizione. Ha scritto al presidente dell’Aula, Gianfranco Ganau, per sollecitare che «l’argomento sia messo subito all’ordine del giorno». Secondo le commissarie altri rinvii non sono più possibili: «I tempi sono maturi – hanno scritto – per garantire anche alla politica sarda vere opportunità di uguaglianza e genere». Ma a rallentare il percorso di una riforma sempre più indispensabile sembra essere invece proprio la politica. «La doppia preferenza di genere – è scritto nella lettera – è scomparsa dal dibattito, mentre oggi più che mai servirebbe un confronto fra tutti i partiti, per arrivare in tempi rapidi a una legge che non vuole assicurare riserve protette, ma garantire effettive condizioni di rappresentanza paritaria tra uomini e donne». Che oggi con c’è: nel 2014, alle regionali, sono state elette solo quattro donne su sessanta consiglieri.
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