Assolto il superteste Alessandro Taras
NUORO. Assolto perché il fatto non costituisce reato. Questa la sentenza del processo con il rito abbreviato emessa dal gup, che ha recepito interamente le tesi difensive sostenute dagli avvocati...
NUORO. Assolto perché il fatto non costituisce reato. Questa la sentenza del processo con il rito abbreviato emessa dal gup, che ha recepito interamente le tesi difensive sostenute dagli avvocati Sergio Milia e Maria Claudia Pinna. E così per Alessandro Taras, 40 anni, di Ozieri, è finito il processo in cui era imputato, in concorso con Alberto Cubeddu, dell’incendio dell’auto di Stefano Masala. Il pubblico ministero Andrea Vacca aveva concluso la sua requisitoria sollecitando una condanna a 10 mesi per incendio doloso.
«Ma Alessandro Taras non sapeva che quell’auto fosse di Stefano Masala quando la sera dell’8 maggio 2015 Alberto Cubeddu gli aveva chiesto di accompagnarlo – ha sostenuto nella sua arringa l’avvocato Sergio Milia –. Credeva che si trattasse di un’auto vecchia che Cubeddu voleva distruggere per questioni di bollo e di assicurazioni. Almeno così gli aveva voluto far credere per farsi accompagnare nelle campagne di Pattada e poi farsi riportare a Ozieri. Taras ha sempre detto la verità – ha concluso il penalista – anche perché non aveva alcun motivo di credere che ciò che gli aveva raccontato Cubeddu non corrispondesse al vero». Il giudice delle udienze preliminari ha così derubricato il reato da incendio doloso a danneggiamenti e lo ha assolto. E ora Alessandro Taras diventa un testimone fondamentale per l’accsusa. (plp)
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