Parità di genere, una legge per accelerare
Lo stralcio sarà proposto dal presidente della commissione riforme: si vuole evitare che resti bloccata
CAGLIARI. La soluzione per inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale è stata trovata in extremis. La leggina sarà stralciata dal mucchio selvaggio delle troppe proposte ancora sul tavolo della commissione riforme del Consiglio. Era questa l’unica strada per evitare che la parità di voto rimanesse bloccata nella discussione infinita su tutto il resto ma soprattutto sulla possibilità che siano abbassate o meno le soglie di sbarramento per le coalizioni e i partiti. Dopo un incontro con il Movimento meglio in due, che da settembre insieme ai oltre duecento Consigli comunali protesta per ottenere la parità di genere anche in politica, ad annunciarlo è stato Francesco Agus, Campo progressista, presidente della commissione riforme. «Senza lo stralcio – ha detto – sarebbe stato difficile uscire dal confronto scontro fra le varie proposte di legge elettorale. Isoliamo invece la doppia preferenza di genere, l’approviamo in commissione, potrebbe essere la prossima settimana, e poi dovrà essere licenziata dall’aula. Con questa scorciatoia, il percorso dovrebbe essere molto più veloce». La scelta di Agus è stata condivisa anche dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, che mesi fa aveva incontrato il movimento Meglio in due e assicurato «tempi molto stretti per almeno questa parte de la riforma». Invece si sono allungati non solo per i diversi disegni di legge presentati dalla maggioranza di centrosinistra e dalla minoranza, dovrebbero essere almeno sei, ma anche per gli ultimi dubbi sollevati pare da alcuni consiglieri regionali. Comunque, con lo stralcio, un primo risultato è stato raggiunto. Il movimento Meglio in due è soddisfatto ma in un comunicato firmato dalle coordinatrici Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana ha scritto:: «Non accetteremo più altri rinvii e non bastano più neanche le rassicurazioni visto il grande movimento di opinione per la parità di genere e sostenuto anche dalle mozioni approvate mesi fa da duecento Consigli comunali. La nostra è stata e continua a essere una battaglia di civiltà che merita risposte immediate». Nei giorni scorsi a prendere posizione era stata la Commissione regionale pari opportunità, con un documento dai toni perentori: «Questa parte della riforma elettorale – c’era scritto – dev’essere approvata subito. E invece la doppia preferenza di genere è scomparsa dal dibattito politico, mentre oggi più che mai servirebbe un confronto fra tutti i partiti, per arrivare in tempi rapidi a una legge che non vuole assicurare riserve protette, ma garantire effettive condizioni di parità tra uomini e donne». Tra l’altro oggi è in programma un sit-in, a Cagliari, e un dibattito, a Sassari dalle 9.30 all’auditorium di via Monte Grappa, organizzati dall’associazione «Rete Heminas», sono iscritte 2000 donne, per chiedere «l’immediata approvazione dalla doppia preferenza di genere e mettere così fine all’inaccettabile discriminazione che, in questa legislatura, ha portato all’elezione di sole quattro donne in Consiglio regionale».
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