La Nuova Sardegna

Insegue e accoltella la vicina al parco

di Alessandra Sallemi
Insegue e accoltella la vicina al parco

Maria Bonaria Contu, 60 anni, faceva jogging con due amiche Ignazio Frailis l’ha colpita 11 volte. Il movente: dissidi per un pappagallo

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INVIATA A CAPOTERRA. Maria Bonaria Contu correva con due amiche nel parco Is Olias quando il suo vicino di casa, Ignazio Frailis, l’ha accoltellata prima sul sentiero alberato e poi, per altre dieci volte, nel parcheggio sterrato dove lei ha cercato scampo, mentre una delle sue compagne tentava di fermare il bruto e ha preso una pugnalata anche lei sulla mano. Ieri alle 15.10 nell’ex azienda Is Olias, gestita dalla comunità montana di Capoterra, c’era tanta gente che faceva jogging, ha sentito le urla e visto la donna a terra nel lago di sangue, ma probabilmente saranno le telecamere di sorveglianza a chiarire i contorni di un omicidio brutale e forse, secondo i primi accertamenti degli inquirenti, premeditato. Ignazio Frailis, 46 anni, operaio edile, al momento disoccupato, dopo l’assassinio della vicina è scappato, i carabinieri, la polizia, le guardie municipali chiamati da decine di persone si sono messi tutti sulle sue tracce e alla fine i carabinieri l’hanno trovato e accompagnato in caserma. A Is Olias sono arrivati il magistrato di turno Paolo De Angelis e i carabinieri del comando provinciale, l’evidenza era quella di un omicidio cercato da un vicino che conosceva le abitudini di Maria Bonaria Contu, 60 anni, casalinga e sarta. Sulla scena della tragedia qualcuno diceva che Frailis si era nascosto dietro un cespuglio ed era balzato sulla donna quando questa stava risalendo il sentiero assieme alle amiche. Ma gli stessi inquirenti, che pure ieri sera hanno portato in carcere Ignazio Frailis con l’accusa di omicidio volontario, stanno valutando una serie di elementi emersi sia in caserma nell’interrogatorio dell’operaio, raggiunto in breve dall’avvocato Fabio Basile, sia nell’ascolto dei parenti delle due famiglie. Figlie, generi e marito di Maria Bonaria Contu si sono precipitati a Is Olias e, in preda alla disperazione, hanno parlato a singhiozzo con i carabinieri che nel frattempo avevano sequestrato il coltello a serramanico usato da Frailis per colpire la donna.

I dissapori tra Ignazio Frailis e la famiglia Medda-Contu sembra fossero noti nel condominio di villette di grandi dimensioni lungo via delle Fontane, non lontano da Is Olias, una vista che abbraccia l’intero Golfo degli Angeli. Ignazio Frailis amava gli animali, aveva sette gatti e tre cani. Tempo fa aveva sofferto parecchio per la morte di Morfeo, un gatto che, secondo il veterinario, era stato finito a calci. Frailis viveva con lo zio, Dario Serra, insegnante elementare, già direttore di un giornale on line, da quando si era trasferito in Sardegna una quindicina d’anni fa. Ignazio Frailis era nato in Piemonte, a Castellinaldo, nei pressi di Alba, dove tuttora vivono i genitori e il fratello. Era operaio edile, ma quando trovava puliva anche la spiaggia, assieme a un altro zio che partecipava agli appalti comunali. Un ulteriore elemento di discordia che trapela nonostante il riserbo degli inquirenti e l’imbarazzo dei conoscenti era la storia del pappagallo: la famiglia di Maria Bonaria Contu aveva questo animale in casa, c’è chi racconta che a volte il pappagallo ripeteva parole offensive e forse Frailis ci riconosceva qualcosa che doveva essere indirizzato a lui. La prima ricostruzione dei “futili motivi” che hanno provocato la tragedia non chiarisce perché Frailis abbia deciso di uccidere proprio la donna, una casalinga che faceva lavoretti da sarta. Non risulta infatti che lui avesse avuto diverbi in particolare con lei e non anche con altri membri della famiglia, composta da marito, figlie e generi che abitavano al piano di sopra della villetta. Infine, sull’indagine: il pm ha disposto l’autopsia sul corpo della donna.

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