Edilizia in Sardegna, autorizzazioni paesaggistiche più semplici
Il consiglio regionale ha approvato una legge di quattro articoli che recepisce la disciplina statale
CAGLIARI. Sarà semplificata anche in Sardegna la disciplina delle autorizzazioni paesaggistiche per interventi di lieve entità sugli immobili. Il Consiglio regionale ha approvato stamane una leggina di quattro articoli, primi firmatari Antonio Solinas e Pietro Cocco (Pd) che recepisce la disciplina statale contenuta in un decreto del presidente della Repubblica, il n. 31 del 13 febbraio 2017. Sono 31 le tipologie di interventi esclusi dal via libera paesaggistico, mentre per 42, fra cui gli incementi volumetrici non superiori al 10%, servirà un’autorizzazione paesaggistica semplificata, su cui i Comuni, ai quali passa la competenza, dovranno pronunciarsi entro 60 giorni, invece che in 120.
La Quarta commissione (Governo del territorio) aveva approvato all’unanimità il testo, così com’è avvenuto oggi in Aula. Senza la leggina - come ricordato dal relatore, l’ex presidente della Quarta commissione Antonio Solinas - la Sardegna sarebbe rimasta esclusa dai vantaggi della nuova normativa. «È un provvedimento utile, importante e atteso», ha sottolineato nel suo intervento l’assessore dell’Urbanistica ed Enti locali Cristiano Erriu. «Semplificherà la disciplina e ridurrà gli oneri burocratici a carico dei cittadini». Non servirà l’autorizzazione paesaggistica, per esempio, per opere interne che non alterino gli esterni, per interventi sui prospetti esterni e le copertura, per opere di consolidamento statico e per l’eliminazione di barriere architettoniche che non abbiano impatto sull’esterno dell’immobile. La procedura semplificata, invece, è prevista, tra l’altro, per l’adeguamento alla normativa antisismica e per modifiche al prospetto dell’edificio.
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