La legge sul femminicidio non passerà in Senato
CAGLIARI. La legge nazionale che tutela gli orfani delle vittime dei femminicidi non dovrà essere votata dal Senato. Palazzo Madama ha deciso che basterà l’approvazione della commissione giustizia e...
CAGLIARI. La legge nazionale che tutela gli orfani delle vittime dei femminicidi non dovrà essere votata dal Senato. Palazzo Madama ha deciso che basterà l’approvazione della commissione giustizia e quindi i tempi saranno molto più brevi rispetto a quelli della Camera, dove il disegno era dovuto passare invece all’esame dell’aula, per poi essere licenziato all’unanimità. «Siamo ormai a un passo – ha detto il senatore Luciano Uras del Campo progressista, che ha proposto il testo – dal colmare un clamoroso vuoto legislativo. La decisione del via libera in commissione è una vittoria di civiltà per tutti. Ad iniziare dalle figlie d dai figli delle vittime, che hanno immediato bisogno di tutela non solo legale ma anche psicologica». La legge prevede l'assistenza medico-psicologica gratuita per i figli minori e anche un fondo di 2 milioni di euro l’anno per borse di studio e inserimento lavorativo, la reversibilità della pensione a favore degli orfani. «C'è poi – aggiunge Uras – un fatto nuovo e fondamentale: l'estensione delle aggravanti previste per gli omicidi nei confronti di parenti congiunti (ascendenti e discendenti), anche per i delitti domestici tra coniugi o tra persone con legami affettivi stabili». Dunque anche nei casi di fidanzamenti e convivenza e non solo all’interno dei matrimoni. «La corsia preferenziale che abbiamo ottenuto – è la conclusione di Uras – è un importante passo di civiltà. Dopo la Camera, dove il disegno di legge ere stato presentato da Roberto Capelli di Cp, ora anche il Senato è pronto ad approvare la legge».
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