«Un’arma in più contro il calo delle nascite»
L’assessore Arru: nell’isola dati allarmanti, il bambini rappresentano appena l’11% della popolazione
SASSARI. «È un'ottima iniziativa, che accogliamo con favore perché sulla linea di sostegno alla genitorialità voluta da questa Giunta. È importante che ci sia integrazione tra strumenti di welfare e tra azioni messe in campo dallo Stato e dalla Regione, azioni che devono completarsi e non sovrapporsi per essere più efficaci e attuabili». Così l’assessore alla Sanità e Politiche sociali Luigi Arru commenta il bonus mamma 2017. Il tema dell’aiuto alle coppie nell’isola è particolarmente sentito. Perché in Sardegna più che altrove il tasso di fecondità è molto basso. Il dato è di 1,1 figli per donna, che nel 2016 si è tradotto nella nascita di 9985 bambini nei tredici ospedali dell’isola, con la massima concentrazione nelle strutture del Cagliaritano e del Sassarese. Secondo le proiezioni, la quota diecimila non dovrebbe rimanere lontana neanche nel 2017. Ma il numero resta molto basso all’interno di quello complessivo nazionale: 474mila neonati nel 2016. Ecco perché iniziative come il bonus mamma sono considerate preziose ma da sole non bastano. Di recente la Giunta su proposta di Arru ha destinato la somma di 518 mila euro a politiche di supporto alla famiglia e alla genitorialità. Si tratta dei fondi trasferiti dal Dipartimento per le politiche della famiglia presso la presidenza del Consiglio dei ministri, che ogni anno procede alla ripartizione tra le Regioni del fondo specificamente creato. Gli stanziamenti sono per il triennio 2014-2016 e verranno trasferiti nel 2017: 148 mila per il 2014, altrettanti per il 2015 e 222 mila per il 2016. Lo stanziamento del 2014 dovrà coprire interventi a favore delle famiglie e delle responsabilità genitoriali che abbiano carattere innovativo rispetto a quanto fatto in passato, mentre i 148 mila del 2015 e i 222 mila del 2016 saranno utilizzati per azioni a favore della natalità. «Il problema delle nascite, insieme a quello dell’invecchiamento della popolazione, ha assunto in Sardegna proporzioni preoccupanti, tanto da collocare la nostra regione all’ultimo posto in Italia, come evidenziano i recenti dati pubblicati dall’Istat – dice l’assessore Arru– È oramai pressante attuare una politica d’interventi strutturati a favore della genitorialità e della natalità, in una regione in cui gli over 65 anni rappresentano il 22,1% della popolazione e i bambini soltanto l’11%». (si. sa.)
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