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Il questore D’Angelo si presenta

Il questore D’Angelo si presenta

Il funzionario ha cominciato la sua carriera proprio a Cagliari

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CAGLIARI. Pierluigi D'Angelo nuovo questore di Cagliari non si sente un estraneo nell’ufficio di via Amat. È nella questura di Cagliari che nel 1980 cominciò la sua vita in polizia e per 22 anni è rimasto nella città ormai di adozione con diversi incarichi fra cui quello (a lungo) di capo di gabinetto e ricorda bene ancora il grande lavoro per l’organizzazione dei campionati mondiali di calcio. Nel 2004 è a Nuoro come vicequestore vicario, poi viene chiamato in Emilia Romagna a dirigere la polizia ferroviaria dello snodo più importante d'Italia e poi in Toscana: non ha mai dimenticato la notte in cui dovette intervenire nell’incidente ferroviario di Viareggio dove 33 persone morirono, 11 subito le altre dopo giorni di agonia. Gli spostamenti in seguito sono continuati: a Roma per frequentare la scuola di alta formazione e successivamente di nuovo a Nuoro, come questore, fino al 2015, e ancora a Lecce. D'Angelo ieri ha voluto ringraziare il capo della polizia Gabrielli per «avermi concesso di chiudere il mio ciclo lavorativo qui a Cagliari. Lo considero un privilegio che il prefetto Gabrielli ha voluto riservarmi». Nessun commento sulla situazione della città che pure conosce bene: «Devo aggiornare le mie conoscenze e confrontarmi con i diversi dirigenti. Stare qui per me sarà una gioia e spero di dare il mio contributo - ha concluso - per il bene di questa città».

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