La battaglia di Ilham: sono italiana
La legge per i figli di genitori stranieri arriva in Senato. E lei lancia una petizione
BARI SARDO. Il clamore dell'accesso sbarrato a Montecitoro non è rimato un episodio isolato. La giovanissima Ilham Mounssif, brillante studentessa di origini marocchine cresciuta a Bari Sardo, in Ogliastra, e salita alla ribalta della cronaca per non aver potuto partecipare alla cerimonia di premiazione dei migliori studenti italiani in quanto cittadina straniera, è pronta a incassare i frutti di un impegno tenace quanto difficile. Il 15 giugno la proposta di legge sulla cittadinanza, relatrice la senatrice di Articolo 1, Doris Lo Moro, approderà finalmente in Senato per il voto finale. Dopo un anno e mezzo di stop, il provvedimento, che prevede il riconoscimento per i figli di immigrati, la cosiddetta seconda generazione, passerà al vaglio dei senatori. Ieri mattina, la ragazza, 23 anni e una laurea con lode in Scienza della Politica e dell'Amministrazione e delle Relazioni internazionali all'Università di Sassari, è stata ricevuta al Ministero degli esteri da Luigi Maria Vignali, direttore per le Politiche migratorie. Con lei, due giovani italiani senza cittadinanza e suoi compagni nell'omonimo movimento: Sonny Sampson Olumati e Kwanza Musi Dos Santos . «Questo incontro è il frutto di una mia richiesta inoltrata ad Angelino Alfano non solo in qualità di ministro, ma anche come leader di Ndc, partito che ha espresso delle perplessità sul disegno di legge che garantirebbe la cittadinanza a tanti ragazzi» spiega la giovane donna. Assente Alfano la delegazione ha spiegato al delegato alle politiche migratorie il suo punto di vista. Dopo il recente pressing, dovuto proprio all'episodio che ha visto la giovane esclusa dalla cerimonia e poi ospite della Presidente della Camera Laura Boldrini, la discussione è ripresa in commissione Affari costituzionali. «Sono soddisfatta perché abbiamo riportato l'attenzione su una questione fondamentale che riguarda i diritti. Questa proposta di legge è stata sponsorizzata da numerosissime organizzazioni e riguarda un milione di potenziali italiani». Cittadini di origini straniere che si sentono italiani condividendo i valori della Repubblica ma che di fatto vengono considerati come cittadini di seconda categoria. Ilham, dopo quell'esecrabile episodio, si è resa protagonista di un'ulteriore iniziativa: una petizione su change.org a favore della nuova legge che, in appena 5 giorni, ha raccolto oltre 20mila firme. Le resistenze ci sono ma la giovane donna non demorde e ieri pomeriggio, è riuscita a consegnare la petizione alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.
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