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La donna uccisa dal vicino dissanguata da 11 coltellate

La donna uccisa dal vicino dissanguata da 11 coltellate

L’autopsia rivela i dettagli cruenti della morte. La sarta non ha avuto scampo Oggi nel carcere di Uta l’interrogatorio dell’assassino Ignazio Frailis

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CAGLIARI. Non ricorda di aver ucciso la vicina di casa. Quando martedì scorso dopo le 15.30 l’operaio edile Ignazio Frailis, 46 anni, si è presentato in caserma accompagnato dallo zio, era per autodenunciarsi dell’aggressione a colpi di coltello fatta contro la vicina Maria Bonaria Contu, 60 anni, dopo l’ennesima discussione finita male, stavolta nel parco di Is Olias al confine tra Capoterra e Assemini. Oggi Ignazio Frailis sarà interrogato nell’udienza di convalida dell’arresto dalla gip Ermengarda Ferrarese nel carcere di Uta dove si trova rinchiuso dalla sera del 2 maggio scorso con un’accusa molto pesante: omicidio volontario premeditato con l’aggravante dei futili motivi per Maria Bonaria Contu ma deve rispondere anche di lesioni per aver colpito con una coltellata un'amica della vittima intervenuta per difenderla.

«Non sono ancora riuscito a ricostruire interamente gli attimi che hanno preceduto la tragedia – spiega l’avvocato di Frailis, Francesco Murtas -. Il mio assistito è scosso dalla conclusione della vicenda, non si capacita del punto a cui si è arrivati. Per il momento posso solo dire che il mio cliente si è costituito in caserma perché aveva ferito la vicina, soltanto dopo ha appreso che la donna era morta». Frailis non ha lanciato accuse nei confronti di Maria Bonaria Contu, la sua vittima. Per esempio non ha detto di essere stato provocato. C’è stata una discussione «dove Frailis - dice l’avvocato - ha invitato più volte la donna a smetterla con le provocazioni, poi però non ricorda più nulla».

Sembra che non ci sia stata una provocazione particolare nelle ore precedenti l’omicidio, o il giorno prima. Si andava avanti da due anni, «non c’è stato un singolo fatto che ha scatenato il litigio finale, i dissidi erano costanti, quasi quotidiani, ormai sui dissidi per la gestione degli animali si è detto molto». In particolare avrebbero creato problemi a Frailis gli insulti proferiti da un pappagallo della famiglia Medda-Contu che lui riteneva fosse stato addestrato per offenderlo. Ma quello che bisogna ricostruire con precisione è ciò che è accaduto quando Ignazio Frailis è uscito di casa per andare al parco Is Olias dove la famiglia racconta che si recava tutti i giorni per correre. Anche martedì l’uscita poco prima delle tre del pomeriggio sarebbe stata per fare jogging. Frailis aveva un coltello a serramanico in tasca, da capire se lo portava sempre con sé, e per quale motivo, oppure se ha scelto di prenderlo proprio quel pomeriggio.

Sulle cause della morte della casalinga ieri è stato reso noto che l’esito dell’autopsia documenta uno shock emorragico provocato dall'insieme delle coltellate: Maria Bonaria Contu è morta dissanguata. L’esame è stato condotto al policlinico di Monserrato dal medico legale Roberto Demontis.

Nessun colpo mortale ma una serie di pugnalate - gli esami confermano gli 11 fendenti - che non hanno lasciato scampo alla donna.

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