Nell'isola dei 10mila parti in bilico 5 strutture

Nascite in leggero aumento ma rischiano la chiusura  La Maddalena, Tempio, Alghero, Lanusei e San Gavino

SASSARI. Nell’isola dei figli unici, cinque punti nascita potrebbero chiudere entro la fine dell’anno. La Regione prende tempo ma il verdetto spetta al Ministero della Sanità. L’Organizzazione mondiale della Sanità prevede un tetto di mille parti all’anno, limite sceso in deroga a 500 con il decreto del ministro Lorenzin del 2015 che tiene conto delle zone disagiate e spopolate. Come la Sardegna.

A scorrere i dati del 2016, che ha visto nascere 9985 bambini nelle strutture pubbliche, colpisce l’aumento rispetto al 2015, quando i fiocchi rosa e azzurri furono 9798. Una crescita che infonde ottimismo, nell’isola in cui gli under 14 costituiscono appena il 22% della popolazione. E dove l’indice di natalità resta il più basso d’Italia: 1,1 figli per donna secondo le statistiche più recenti. Dei quasi 10mila neonati venuti al mondo nel 2016, 1368 sono nati nei cinque presìdi a rischio chiusura: si trovano negli ospedali della Maddalena, Tempio, Alghero, Lanusei e San Gavino Monreale.

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