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Pigliaru: ottima ribalta mediatica Argiolas: sfruttiamo questo spot

Pigliaru: ottima ribalta mediatica Argiolas: sfruttiamo questo spot

SASSARI. Un modello. L’esperimento del Giro di Italia ha avuto successo e ora la Regione sembra pronta a moltiplicare la sua attenzione verso le manifestazioni internazionali capaci di catalizzare l’a...

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SASSARI. Un modello. L’esperimento del Giro di Italia ha avuto successo e ora la Regione sembra pronta a moltiplicare la sua attenzione verso le manifestazioni internazionali capaci di catalizzare l’attenzione globale. L’intuizione dell’ex assessore Francesco Morandi, sposata dalla giunta, è destinata a spostare le campagne di promozione turistica dell’isola. Pigliaru è soddisfatto. «Portare la partenza del Giro e tre tappe del giro numero 100 è stato un obiettivo che abbiamo perseguito con grande determinazione e abbiamo realizzato con un importante sforzo finanziario e l’impegno di tante persone – dice il governatore –. Dietro queste giornate c’è stato un lavoro lungo. Da subito abbiamo trovato piena disponibilità e collaborazione da parte dei comuni che abbiamo coinvolto, dei cittadini, delle forze di polizia municipale di tutte le forze dell’ordine, dei volontari. Un lavoro che si è aggiunto a quello di tantissimi dipendenti della Regione, dagli amministrativi al Corpo forestale e ai dipendenti di Forestas, che hanno presidiato ogni incrocio, ogni strada rurale, ogni accesso di podere. Tutto ha funzionato al meglio e il risultato è stata la grandissima festa di popolo in cui la Sardegna ha dato prova di essere in grado di ospitare e far funzionare un grande evento di livello mondiale e di accoglierlo nel migliore dei modi. La Sardegna è una destinazione fantastica tutto l’anno, ma non è abbastanza conosciuta. Un evento come questo, che ha imponente copertura mediatica e garantisce enorme visibilità internazionale, ha questo fine. Il ciclismo è lo sport che meglio permette di mostrare il nostro paesaggio. Abbiamo già investito 15 milioni per 2mila chilometri di ciclovie immerse nella bellezza del nostro scenario naturale, nelle zone interne, da scoprire viaggiando in modo sostenibile». L’assessore al Turismo Barbara Argiolas ha già tracciato la via da seguire dopo il successo del giro. «Ora inizia il lavoro più lungo e impegnativo. Mettere a frutto la grande visibilità ricevuta in questi giorni in cui la Sardegna ha mostrato al mondo la sua faccia migliore – dice l’assessore –. Il giro d’Italia è stata la più imponente manifestazione sportiva ospitata nella nostra regione, una macchina organizzativa enorme che, grazie alla collaborazione tra Regione, Comuni e istituzioni, si è mossa senza intoppi lungo tutto il suo percorso da nord a sud. La volontà della Regione è di rendere l’isola una meta turistica desiderata non solo per le sue coste e per pochi mesi, ma anche per la bellezza delle sue zone interne, per la possibilità di svolgere attività all’aria aperta in gran parte dell’anno, per la qualità della sua vita. Per il prossimo anno, siamo al lavoro per portare in Sardegna altri eventi di portata internazionale che mettano al centro l’ambiente e la sostenibilità: non solo il ciclismo, ma anche la vela e tutte le discipline sportive a contatto con la natura possono trovare in Sardegna le condizioni migliori».

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