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Renzi contro Di Maio: chieda scusa a Renato e rinunci all’immunità

Renzi contro Di Maio: chieda scusa a Renato e rinunci all’immunità

Il segretario Pd: le sentenze le scrivono i giudici, non il blog Anche i colleghi del Parlamento europeo contro i 5 Stelle

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SASSARI. Matteo Renzi esulta per l’assoluzione di Soru e approfitta dell’occasione anche per attaccare i 5 Stelle. «Le sentenze le scrivono i giudici, non il blog. Renato Soru è innocente, chi lo ha insultato chieda scusa o rinunci a immunità». Così il segretario del Pd su Twitter. Il riferimento è a Luigi Di Maio, querelato da mister Tiscali per aver detto in tv che era sotto accusa per riciclaggio. Il deputato grillino aveva chiesto scusa, ma Soru era voluto andare avanti con la querela per diffamazione. Ed è a quell’episodio che Renzi ha fatto riferimento anche su Facebook, con più caratteri a disposizione. «Renato Soru ha inventato Tiscali e creato migliaia di posti di lavoro. Se ha commesso errori, come tutti, ha pagato personalmente per le proprie scelte. Ma oggi che è stato assolto sarebbe bello se chi lo ha accusato in modo squallido in questi anni trovasse il tempo per chiedergli pubblicamente scusa. Ci sono deputati - che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro - che si sono permessi di dire falsità inaccettabili su Soru. Oggi che è arrivata la sentenza, una sentenza di assoluzione, sarebbe bello sentire la loro voce e una parola semplice di cinque lettere: scusa». Prima di Renzi anche Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, aveva twittato sullo stesso argomento. E con gli stessi toni. «Renato Soru assolto perchè il fatto non sussiste. E Luigi Di Maio colleziona figuracce da antologia #chiediscusa».

Bruxelles. Anche i compagni di partito al Parlamento europeo hanno voluto fare sentire la loro vicinanza a Soru, senza tralasciare gli attacchi ricevuti l’anno scorso dal Movimento 5 stelle. «Felice per la conclusione del processo nei confronti di Soru e per la sua assoluzione – afferma Gianni Pittella, capogruppo di S&D . Questo ennesimo caso dimostra come la Costituzione e quindi la presunzione di innocenza debbano essere rispettati fino al terzo grado di giudizio e lo dico ai 5 stelle e a tutti i forcaioli: non si usa la giustizia per strumentali scopi o obiettivi politici». «La notizia che Soru è stato assolto ci riempie di gioia – aggiunge la capodelegazione dei deputati Pd al Parlamento europeo, Patrizia Toia –. Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia e non dubitavamo che Soru si sarebbe difeso con rigore e serietà, dimostrando in modo limpido la sua innocenza. A lui l’abbraccio affettuoso degli europarlamentari del Pd e mio personale. Non va però dimenticato lo sciacallaggio operato contro di lui da alcuni europarlamentari 5 stelle, come Nicola Pedicini, che in aula chiese le dimissioni di Soru. All’onorevole Pedicini chiedo, anche per la sua dignità, di porgere le scuse a Soru per le bugie e le infamità dette nei suoi confronti». (al.pi.)

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