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A Olzai l’addio a Ladu «Mancherà alla Sardegna»

A Olzai l’addio a Ladu «Mancherà alla Sardegna»

Una chiesa stracolma ha ospitato i funerali dell’ex senatore e sottosegretario Alle esequie compagni e avversari della sua lunga stagione politica, dalla Dc al Pd

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OLZAI. C’erano tutti gli amici di una stagione politica lunghissima, costellata di incarichi importanti e contraddistinta da quell’umiltà barbaricina che è sempre stata la sua forza e il suo scudo contro tutte le intemperie. Era stracolma l’antica chiesa di San Giovani Battista per l’ultimo saluto a Salvatore Ladu, 72 anni, ex senatore della Repubblica, l’ultimo uomo politico di quella Democrazia Cristiana che negli anni si è persa in mille rivoli e decine di nomi fino alla confluenza nel Partito democratico. Stagioni che Salvatore Ladu ha vissuto sempre con quella stessa passione che fin da ragazzino l’aveva spinto a intraprendere la carriera politica dai banchi del Comune del suo paese. Che è sempre stato il suo rifugio di pace e serenità.

E Olzai non ha dimenticato «quel politico umile sempre pronto a fermarsi lungo le strade del suo paese a parlare con la gente, ascoltare i problemi e poi trasferirli a livello nazionale – ha detto nella sua omelia il parroco di Olzai, don Nicola Porcu che ha concelebrato la messa funebre con don Pietro Borrotzu, amico e confessore di Salvatore Ladu, soprattutto in questi ultimi anni di sofferenze –. Lui c’era sempre – ha sottolineato don Porcu – veniva in chiesa con la moglie e con i figli. Viveva la vita della nostra comunità. è una grande perdita per Olzai».

La chiesa era stracolma gi. da un’ora prima dell’inizio del funerale. Decine di politici hanno voluto salutare per l’ultima volta il senatore che, finchè la malattia gliel’ha permesso, ha dispensato consigli e messo la sua esperienza a disposizione del Partito democratico, del quale è stato uno dei fondatori. In rappresentanza della giunta regionale gli assessori Cristiano Erriu e Filippo Spanu e i consiglieri Gavino Manca e Giorgio Oppi. E poi, i senatori Silvio Lai e Ignazio Angioni e i deputati Gian Piero Scanu e Roberto Capelli. E poi gli amici del Partito democratico, quelli più recenti con i quali ha condiviso le bollenti stagioni politiche dall’Ulivo in poi: Giacomo Spissu, Giovanni Giagu (figlio del suo grande amico Nino con il quale ha condiviso decine di battaglie negli anni 70, 80 e 90 nelle file della Democrazia Cristiana), Francesca Barracciu, Paolo Fadda, Roberto Deriu, Francesco Licheri, Peppino Pirisi e il suo “figlioccio politico” Giuseppe Luigi Cucca, attuale segretario regionale del Partito democratico che Ladu aveva guidato nei primi passi nel mondo della politica in Regione e che poi l’ha sostituito al Senato. Tra i banchi della chiesa il segretario regionale Ignazio Ganga e quello provinciale Michele Fele del sindacato Cisl, al quale Ladu è sempre stato molto vicino. E poi gli amici di una vita , quelli con i quali il senatore Ladu aveva condiviso quasi tutta la sua carriera politica: da Angelo Rojch, a Giosuè Ligios, a Gonario Gianoglio, Franco Mariano Mulas, Mario Pinna, Antonio Satta, Silvestro Ladu e tanti altri.

Alla fine della funzione religiosa, don Nicola Porcu ha lasciato la parola a Giuseppe Luigi Cucca . Il segretario regionale del Partito Democratico, con la voce rotta dall’emozione, ha ricordato la carriera politica del suo mentore. «Un politico di immensa statura, rispettoso dei ruoli istituzionali, innamorato della Politica e del suo Partito – ha detto il senatore Cucca –. Ha dedicato alla Sardegna e al Nuorese la sua vita. Non ha mai dimenticato le sue origini e l’umiltà è sempre stata la sua forza. Ci mancherà, mancherà molto alla Sardegna». (plp)

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