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Pigliaru: la legge urbanistica tutela l’isola

Pigliaru: la legge urbanistica tutela l’isola

Il governatore sostiene il testo: «Non ci sarà aggressione ai 300 metri come dicono gli ambientalisti»

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CAGLIARI. Un presidente da combattimento. Pigliaru scende in campo in prima linea a difesa della nuova legge urbanistica. E lo fa con un post lunghissimo su Facebook in cui risponde ai dubbi e alle contestazioni di alcune associazioni ambientaliste. La giunta ribatte colpo su colpo a qualsiasi critica o dubbio. Il dna di centrosinistra non permette all’assessore Cristiano Erriu e al governatore Pigliaru di passare nella squadra dei cementificatori delle coste. «Per alcune associazioni ambientaliste la nostra legge urbanistica consentirà una aggressione incontrollata nella fascia dei 300 metri – scrive Pigliaru –. Non è così. Nella nostra proposta, nella fascia dei 300 metri si possono fare poche cose di buon senso. Nessun nuovo albergo, per esempio. Solo la possibilità per gli alberghi che già esistono di adeguare le proprie strutture per affrontare meglio un mercato turistico che in questi anni è cambiato. E per aiutarci a portare i turisti nelle stagioni di spalla, non solo a luglio e agosto. Nient'altro. Il tutto con controlli severi per garantire la serietà dei progetti che verranno presentati. Se la nostra proposta venisse bocciata, avremmo di fronte a noi lo scenario peggiore: strutture ricettive che invecchiano e che, pur continuando a occupare la fascia dei 300 metri, saranno sempre meno in grado di produrre lavoro e benessere per il territorio. Questa è l'alternativa di fronte a noi. Di questo dovremmo parlare, nel merito, senza ideologie né brutali semplificazioni che falsano ad arte il senso della nostra proposta». L’intervento di Pigliaru arriva subito dopo quello di Erriu a difesa della filosofia della nuova legge urbanistica. Testo che per la giunta colma un vuoto normativo e dà la possibilità di sostenere un turismo di alta qualità per 12 mesi all’anno. Impensabile andare avanti con il solo Ppr. Ma la giunta fa anche capire che la nuova legge non va in contrasto con il precedente testo di legge, ma si inserisce sul solco tracciato dal piano paesaggistico regionale e ne perfeziona una serie di aspetti. Pigliaru ed Erriu mettono in evidenza come la nuova legge, secondo la Regione, limita il consumo del territorio e dà maggiore importanza alle norme di tutela. La giunta accusa le associazioni ambientaliste di essersi concentrate solo su un aspetto della legge, legato agli interventi sulle strutture alberghiere nei 300 metri. Erriu non ha timore di parlare di «pregiudizio ideologico». Anche perché l’assessore all’Urbanistica mette in evidenza come la nuova legge sottragga alla discrezionalità della procedura di “intesa” il via libera a progetti anche nella fascia dei 300 metri. (l.roj)

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