Sassari non sa sfruttare le chance tutto chiuso per Monumenti aperti
SASSARI. Essere o non essere città turistica è il dilemma esistenziale che affligge da sempre Sassari. Il mare a dieci chilometri di distanza non è un richiamo sufficiente per far arrivare frotte di...
SASSARI. Essere o non essere città turistica è il dilemma esistenziale che affligge da sempre Sassari. Il mare a dieci chilometri di distanza non è un richiamo sufficiente per far arrivare frotte di turisti nel capoluogo del nord Sardegna. Ecco che allora già da tempo la città sta provando con fatica a puntare tutto su cultura e servizi per convincere visitatori, ma non solo. Prima ci sono da convincere i sassaresi. A ogni prova generale c’è sempre qualcuno che si tira indietro.
Una settimana fa Sassari è stata protagonista con il week end di Monumenti aperti: la manifestazione ha fatto sentire profumo di turismo per le strade della città, ma non tutto è andato per il verso giusto. A rammaricarsi per primo è stato il sindaco, Nicola Sanna: «Se Sassari vuole veramente fare il salto di qualità ed entrare con tutti i crismi nel novero delle città turistiche, l’impegno della sola amministrazione comunale non può essere sufficiente», ha ammonito il primo cittadino, mettendo al centro del mirino una precisa categoria, i commercianti. «Monumenti aperti ha fatto registrare uno straordinario successo di pubblico, con un’enorme presenza turistica. Migliaia di persone hanno visitato la città e i suoi punti più caratteristici per storia, cultura e bellezza naturale, ma in tutto questo è mancato un servizio essenziale per quella che vuole essere una città turistica: bar, ristoranti e negozi in genere erano quasi tutti chiusi».
Solo due negozi storici hanno aderito all’iniziativa e ai solleciti dell’amministrazione comunale, e si sono resi protagonisti con le loro esposizioni. «Chi ha scelto di partecipare alle iniziative ha registrato un enorme successo e ha sfruttato la manifestazione per far conoscere la propria attività a migliaia di potenziali clienti. Chi ha tenuto le serrande abbassate, oltre ad avere negato un servizio alla città e ai visitatori, ha perso questa grande opportunità».
Le due giornate di Monumenti aperti sono state davvero una bella sorpresa per la città: i quarantacinque siti scelti per la tredicesima edizione sassarese dell’evento sono stati visitati da trantaseimila persone. Tutti incuriositi non solo dai monumenti storici, ma anche dai sentieri rurali curati dal Cai, dal “castrum” romano di Ad signa milites a La Crucca e, come ricordato dal sindaco, dai due negozi, con valenza storica riconosciuta dalla Regione, Bagella abbigliamento e Urzati merceria. Le uniche due attività che hanno onorato il fine settimana culturale.
«Dobbiamo superare questa situazione e lavorare assieme, perché soltanto così si possono ottenere ottimi risultati. L'amministrazione sta lavorando per coinvolgere i commercianti, perché quella del centro storico è una sfida nella quale, per vincere, bisogna crederci», ha aggiunto l’assessora comunale alla Cultura e turismo, Raffaella Sau.
Le parole di sindaco e assessora non sono state buttate lì, a caso. I due amministratori sassaresi hanno voluto tirare le orecchie ai commercianti per le tiepide risposte alle iniziative culturali e turistiche organizzate con fatica dal Comune, e allo stesso tempo hanno voluto lanciare un appello alla categoria, giusto pochi giorni prima di un altro fine settimana in cui Sassari si è proposta come protagonista con la manifestazione “Sassari in fiore”. Da venerdì, fino a ieri notte, il centro della città è stato trasformato in un giardino con allestimenti florovivaistici, musica, teatro e proiezioni cinematografiche a richiamare per strada migliaia di persone. Un appello che sembra avere funzionato: questa volta i commercianti sono stati parte attiva, organizzando a loro volta intrattenimenti e addobbando le vie; e in molti hanno tenuto le saracinesche sollevate e le vetrine tirate a lucido fino a tardi.
Un assaggio di quello che Sassari potrà offrire il prossimo fine settimana, con l’appuntamento più atteso del maggio sassarese: la Cavalcata sarda che porterà in città molte migliaia di turisti.
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