Contrastare la desertificazione: firmata l'intesa Sardegna-Senegal
Da tempo l'agenzia regionale Forestas ha avviato incontri per fornire competenze tecnico professionali per la gestione dell'acqua, ma nel documento si prevedono anche scambi sull'alta formazione, nuove tecnologie, lotta alla povertà
CAGLIARI. La Sardegna metterà a disposizione della regione di Matam, nel Senegal nord-orientale, le proprie conoscenze nella gestione delle risorse idriche e buone prassi nella cura delle foreste, la lotta alla desertificazione e il corretto uso dell’acqua. È stata siglata ieri 19 maggio a Dabia, nel Paese africano, un’intesa tra la Regione rappresentata dall’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, e il Raggruppamento d’Interesse comunitario (GIC) di Bossea presieduto dal ministro delle Poste e Telecomunicazioni Yaya Abdoul Kane.
Presenti, oltre a Spanu e all’esponente dell’esecutivo senegalese, il governatore di Matam, i sindaci del territorio, i rappresentanti delle donne e dei giovani, delle organizzazioni agricole, dell’allevamento e della pesca e, in un clima di grande partecipazione, numerosi abitanti di Dabia e dei villaggi limitrofi.
«Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione di questa regione, duramente provata dal grave fenomeno della desertificazione, il nostro patrimonio di conoscenze», sottolinea Spanu. «L’intesa sancisce ufficialmente un rapporto di collaborazione di fatto già avviato da tempo con l’ausilio e il prezioso sostegno tecnico e professionale dell’Agenzia regionale Forestas». «Vogliamo evitare», aggiunge l’assessore, «che i ragazzi africani siano costretti a lasciare il loro paese e contribuire a creare le condizioni per il ritorno a casa di chi è partito».
Nell’intesa sono previsti programmi e scambi nei settori dello sviluppo territoriale, nuove tecnologie, turismo e cultura, alta formazione, lotta alla povertà e inclusione sociale, formazione sulla sicurezza del lavoro, valorizzazione dell’ambiente e sostenibilità. In particolare, su quest’ultimo punto, c’è un esplicito riferimento alla formazione sulle tecniche relative ai vivai, sulla preparazione del suolo, semina, silvicultura e gestione del territorio attraverso tecniche avanzate.
L’Intesa siglata ieri ha precedenti che risalgono al settembre 2015, quando una delegazione governativa della Repubblica del Senegal, guidata dal ministro Yaya Abdoul Kane, aveva incontrato i rappresentanti della Regione Sardegna e visitato alcune aree gestite dall’allora Ente Foreste. Già in quella occasione erano state definite le azioni necessarie in materia di salvaguardia ambientale, oltre a ulteriori interventi a favore della Regione di Matam.
Su richiesta delle autorità senegalesi, nel dicembre 2016, un gruppo di tecnici dell’Agenzia Forestas ha visitato i vivai nel Dipartimento di Matam ed effettuato sopralluoghi in cooperative di agricoltori e allevatori e associazioni impegnate nelle attività di salvaguardia ambientale e rimboschimento.
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