Un nuovo sbarco, accoglienza in crisi
Cagliari, questa mattina al porto canale sono attese 651 persone a bordo della nave Canarias. Nessun rischio sanitario
CAGLIARI. Sono 651 e arriveranno al porto di Cagliari questa mattina intorno alle 8 al porto canale. Il terzo sbarco dell’anno è però ancora un’incognita perché le informazioni a disposizione delle autorità sono poche. Le uniche certezze riguardano il nome della nave attesa in banchina, la spagnola Canarias, e le 17 operazioni di soccorso effettuate nei giorni scorsi che hanno permesso di salvare 1500 migranti che provavano l’attraversata del Canale di Sicilia a bordo di alcuni gommoni e di due barchini. Alle operazioni di soccorso, oltre alla nave spagnola inserita nel dispositivo Eunavfor Med, hanno parecipato anche le navi Diciotti e Peluso della Guardia costiera e la Iuventa della Ong Jugend Rettet.
L’accoglienza. Nonostante le incertezze e le difficoltà nell’individuazione di strutture disponibili, sono già state definite le quote dell’ospitalità: 309 migranti saranno ospitati nelle strutture del Cagliaritano, 197 nel Sassarese, 85 in provincia di Nuoro e 60 nell’Oristanese. Le operazioni saranno coordinate dalla Prefettura di Cagliari e dal nuovo prefetto Tiziana Costantino, in carica da appena due giorni dopo aver sostituito Giuliana Perrotta.
I precedenti. Da Gennaio sono due che hanno portato in Sardegna 1700 migranti. Il primo è avvenuto il 25 marzo, quando la nave norvegese Siem Pilot aveva sbarcato nel porto del capoluogo 900 migranti. Il secondo è più recente: il 18 aprile sempre la nave Siem Pilot aveva sbarcato a Cagliari 816 migranti di cui 130 donne e 109 minori.
I minori. «Purtroppo non abbiamo informazioni precise sull’eventuale presenza di minori a bordo della Canarias – spiega Angela Quaquero, delegata della giunta regionale per l’immigrazione –, come è accaduto diverse volte lo scopriremo solo durante lo sbarco. Per fortuna registriamo una sensibilità sempre maggiore per quanto riguarda l’accoglienza dei ragazzi». Anche le informazioni sul resto dei passeggeri sono frammentarie: «Sappiamo solo che la maggior parte sono uomini ma si tratta di informazioni che dovranno essere verificate al momento dello sbarco», spiega Angela Quaquero. Non ci sono dubbi, invece, sulla psicosi generata dalle dichiarazioni del coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che aveva parlato di migranti provenienti dalla zona subsahariana dove è diffuso il virus ebola e di alcuni focolai di Tbc tra i gli imbarcati: «Quella dell’Ebola è solo una leggenda metropolitana – conclude Angela Quaquero –, per quanto riguarda la Tbc ricordo che ci sono fasi in cui non è contagiosa e che i medici della Asl sono attentissimi e molto esperti nella gestione di questi casi».
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