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Disabili, una guida alla legge “Dopo di noi”

Disabili, una guida alla legge “Dopo di noi”

Il 27 maggio una giornata per illustrare le opportunità del provvedimento: ma i fondi sono pochi

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CAGLIARI. Si chiama “Dopo di noi” ed è la legge che le famiglie dei disabili hanno aspettato per anni. La norma crea infatti i percorsi di legge e quelli sociali per garantire un futuro degno alle persone disabili anche quando i loro familiari verranno meno. Un futuro in una casa ben attrezzata con un programma che scandisca la vita quotidiana secondo i bisogni e che indichi chi debba prendersi cura del disabile e quindi provvedere al suo mantenimento secondo le volontà espresse dai familiari. Questa buona legge ha due difetti. Uno sottolineato fin dal primo momento dalle numerose associazioni italiane che ruotano attorno ai disabili, vale a dire la penuria delle risorse del fondo nazionale di assistenza disponibile al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (186 milioni di euro per i 3 milioni e mezzo di disabili italiani) e l’altro, ben spiegato ieri, nella conferenza stampa tenuta al consiglio notarile di Cagliari, dal presidente Paolo Emilio Pasolini e dalla consigliera nazionale Pierluisa Cabiddu alla presenza di tre rappresentanti di associazioni di consumatori: la legge è ancora pochissimo conosciuta. Per diffondere una conoscenza approfondita degli strumenti a disposizione delle famiglie e dei disabili, il consiglio nazionale, nella collana “Guide per il cittadino”, ha dedicato interamente alla legge 112/2016 il quattordicesimo volume. Non solo: per presentare la Guida e distribuire informazioni faccia a faccia, sempre il consiglio notarile lancia in tutta Italia un «Open day per la tutela delle fragilità sociali#si può fare», l’appuntamento in tutte le 61 città italiane scelte è il 27 maggio prossimo, in Sardegna si terrà a Oristano nella sala consiliare della Provincia, via senatore Carboni, dalle 9.30 alle 13. I notai sono un perno di questa legge, come ha spiegato Pierluisa Cabiddu, perché la norma prevede espressamente «che venga indagata la volontà delle parti, ogni caso è a sé, il notaio aiuterà le famiglie a trovare la forma giuridica più adeguata per le speciali esigenze dei disabili e a configurare il programma di vita». La legge prevede sgravi fiscali di varia natura e indica il tetto di una serie di spese: la parcella del notaio, in parole povere, sarà alla portata di ogni famiglia. Giorgio Vargiu di Adiconsum ha segnalato la necessità di coinvolgere la politica perché vanno reperite altre risorse, in Sardegna non arriveranno più di 2 milioni di euro. Monica Sartorio dell’Unione consumatori ha invitato i notai a pensare a una distribuzione delle guide anche in formato cartaceo e Federica Deplano(Movimento difesa cittadino) ha sottolineato che bisogna far conoscere la legge perché risulta sconosciuta a volte anche agli assistenti sociali dei comuni.

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