La Nuova Sardegna

coinvolte scuole e imprese

Dalla nascita dello chef digitale al sensore che monitora l’ambiente

Dalla nascita dello chef digitale al sensore che monitora l’ambiente

OLBIA. Il mondo digitale è creato dai cervelloni, ma non bisogna essere per forza dei «crani» per utilizzare le nuove tecnologie. E il Fab Lab di Olbia sta facendo di tutto per farlo capire. «Non è...

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il mondo digitale è creato dai cervelloni, ma non bisogna essere per forza dei «crani» per utilizzare le nuove tecnologie. E il Fab Lab di Olbia sta facendo di tutto per farlo capire. «Non è solo roba per nerd, dobbiamo arrivare al grande pubblico» spiega Antonio Burrai. E delle opportunità pratiche offerte dalle creazioni sfornate dalle menti del Fab Lab per migliorare la vita di chi le utilizza si sono accorte anche scuole e imprese.
Un sensore su Olbia. I progetti realizzati insieme agli studenti sono diversi. Con il professionale Amsicora, attraverso il progetto Iscol@, il Fab Lab ha ideato uno strumento «smart city». Si tratta di un semplice dispositivo elettronico. Inizialmente era stato progettato dopo l’alluvione per monitorare il livello dell’acqua dei canali olbiesi. «Poi si è evoluto – spiega Burrai –. e serve per monitorare tutti i parametri ambientali: temperature, rumori, umidità. Tramite bluetooth i dati vengono trasmessi a una centrale. È un modo per avere un quadro generale della città». Coinvolti anche i ragazzi dell’alberghiero di Arzachena (che hanno scoperto la figura del digital-chef), del liceo artistico De André e del tecnico Deffenu. Lo scorso marzo, invece, una importante vetrina sull’innovazione tecnologica al polo universitario cittadino.
La porta della Sardegna. Non è l’unico della Sardegna, ma il Fab Lab di Olbia ha davanti a sé un mondo tutto da conquistare. «Da subito ci ha colpito il fatto che una città come Olbia, con porto, aeroporto e un certo tipo di sviluppo turistico ed economico, ancora non avesse una realtà di questo tipo – aggiunge Antonio Burrai –. Ciò ci ha spinti a muovere i primi passi e adesso, dopo qualche anno, i risultati stanno arrivando». Nella zona industriale di Olbia il Cipnes sta realizzando la Piattaforma tecnologica europea. E anche qui il Fab Lab farà la sua parte.
Grande squadra. Appena nato, il Fab Lab ha trovato nella Cna Gallura, la confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa, un grande alleato, con il direttore Marina Deledda in prima linea. Diversi i progetti portati avanti insieme per diffondere la cultura della fabbricazione digitale tra imprese e artigiani del nord-est isolano. Ad affiancare il fondatore Antonio Burrai ci sono Gabriele Pileri, anche lui ingegnere, Raffaele Enna, ingegnere meccanico, Sirio Granuzza, esperto di computer graphic, Alessandro Moledda, informatico, Cinzia Caccamo, pubbliche relazioni e marketing. E poi Carlotta Vargiu, artigiana digitale, Giacomo Prasciolu, fotografo e videomaker, Elisa Luridiana, master in world heritage, Luigi Rista, esperto di sistemi elettronici, e Antonio Sotgiu, grafico. (d.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative