OGGI IN CONSIGLIO REGIONALE
Scontro per un seggio in bilico Il voto sarà a scrutinio segreto
CAGLIARI. Il Consiglio deciderà oggi chi fra i due contendenti, Emanuele Cera e Domenico Gallus, prenderà il posto di Oscar Cherchi, Forza Itala, che è stato sospeso dopo essere stato condannato per...
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CAGLIARI. Il Consiglio deciderà oggi chi fra i due contendenti, Emanuele Cera e Domenico Gallus, prenderà il posto di Oscar Cherchi, Forza Itala, che è stato sospeso dopo essere stato condannato per peculato nel processo principale sui fondi ai gruppi. A votare, a scrutinio segreto, sarà l’aula dopo che la giunta per elezioni, presieduta da Eugenio Lai, Mpd, ha deciso di prendere per buono l’ultimo parere dell’ufficio legale. Che in sostanza sostiene: «Dev’essere il Consiglio a dare il via libera o meno alla nomina di Cera». Perché è lui il primo dei non eletti per Forza Italia nel collegio di Oristano, ma potrebbe essere ineleggibile - è questa la contestazione di Gallus - per non essersi dimesso, nel 2014, da presidente della compagnia regionale Saremar 24 ore prima della presentazione delle liste. Per essere ancora più chiari: se il Consiglio dovesse riconoscere l’incompatibilità di Cera, a subentrare a Cherchi sarà Gallus, è il secondo dei non eletti, in caso contrario sarà Cera ad avere il seggio. La situazione è complicata e qualunque sia il voto in aula, è evidente che ci saranno altri ricorsi. La giunta per elezioni ha designato invece i successori degli altri due consiglieri sospesi sempre dopo la condanna per peculato. Il posto di Mario Floris andrà Gennaro Fuoco, primo dei non eletti nella lista dell’Uds a Cagliari. A sostituire Alberto Randazzo, Fi, anche lui eletto a Cagliari, sarà l’ex assessore Mariano Contu, a sua volta indagato per i fondi utilizzati nelle precedenti legislature. Mentre quella in corso sarà ricordata per l’entrata e uscita dei consiglieri, una decina in tutto, dopo le sentenze su una legge elettorale nata male e finita peggio. Poi c’è stato il ciclone provocato dalla Legge Severino, che sospende tra l’altro i consiglieri regionali arrestati o condannati.
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