La ciclabile ripulita da politici e volontari Manuela Pintus, alla guida di Arborea: «Risorse insufficienti per i fabbisogni del decoro urbano»
[LUOGO]ARBOREASotto lo slogan «La strada giusta è prendersene cura», che è il nome della delibera con cui il Comune ha attivato l'intervento sulla base del regolamento del volontariato civico per il...
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[LUOGO]ARBOREA
Sotto lo slogan «La strada giusta è prendersene cura», che è il nome della delibera con cui il Comune ha attivato l'intervento sulla base del regolamento del volontariato civico per il decoro urbano. I blocchi normativi impedivano la manutenzione della pista ciclabile e si è deciso di scendere in campo personalmente: amministratori e volontari insieme stanno rimettendo a posto la striscia di asfalto utilizzata soprattutto nella bella stagione dai turisti per visitare l’agro che qui chiamano “Bonifica”. L'ufficio tecnico coordina i cittadini iscritti nell'apposito albo comunale dei servizi di pubblica utilità. Il sindaco Manuela Pintus ha accolto con entusiasmo il progetto del suo vice Davide Rullo: «Un intervento alla settimana, siamo già al terzo – spiega – . Tra i volontari iscritti ci sono diversi di noi amministratori. Come siamo arrivati a questo? Ci sono sempre più tagli alle risorse finanziarie, le risorse umane non sufficienti a coprire i fabbisogni del decoro urbano, ma per fortuna abbiamo trovato una importante risposta: gli iscritti sono già una cinquantina». «Molti – spiega la Pintus – fanno parte del gruppo volontari della biblioteca comunale e ci supportano nelle attività culturali: presentano libri, hanno fatto una ricerca nell'archivio storico riesumando le carte sulle elezioni e il referendum sulla Repubblica del dopo guerra. E ora ecco la pulizia delle piste ciclabili, per le quali godono dell’assicurazione pagata dal Comune».
Come si è arrivati a questo? «Abbiamo affidato la manutenzione del verde solo di recente e per 4 giorni alla settimana, da marzo a ottobre, ma il territorio è molto esteso, 95 km quadrati, e dopo un doppio pensionamento nel 2015 ci sono rimasti solo due operai – spiega la prima cittadina – che non sono nemmeno giardinieri e devono occuparsi anche di scuole, riparazioni tubi, cartellonistica. L’organico non si può aumentare per via delle normative nazionali molto stringenti». Una realtà particolare, quella di Arborea, nella quale la collaborazione e il senso civico sono nel Dna della gente: «È vero, c’è una grande partecipazione agli eventi sociali perché l’humus è quello giusto. Ma certe abitudini – assicura la Pintus – stanno attecchendo anche altrove». (a.p.)
Sotto lo slogan «La strada giusta è prendersene cura», che è il nome della delibera con cui il Comune ha attivato l'intervento sulla base del regolamento del volontariato civico per il decoro urbano. I blocchi normativi impedivano la manutenzione della pista ciclabile e si è deciso di scendere in campo personalmente: amministratori e volontari insieme stanno rimettendo a posto la striscia di asfalto utilizzata soprattutto nella bella stagione dai turisti per visitare l’agro che qui chiamano “Bonifica”. L'ufficio tecnico coordina i cittadini iscritti nell'apposito albo comunale dei servizi di pubblica utilità. Il sindaco Manuela Pintus ha accolto con entusiasmo il progetto del suo vice Davide Rullo: «Un intervento alla settimana, siamo già al terzo – spiega – . Tra i volontari iscritti ci sono diversi di noi amministratori. Come siamo arrivati a questo? Ci sono sempre più tagli alle risorse finanziarie, le risorse umane non sufficienti a coprire i fabbisogni del decoro urbano, ma per fortuna abbiamo trovato una importante risposta: gli iscritti sono già una cinquantina». «Molti – spiega la Pintus – fanno parte del gruppo volontari della biblioteca comunale e ci supportano nelle attività culturali: presentano libri, hanno fatto una ricerca nell'archivio storico riesumando le carte sulle elezioni e il referendum sulla Repubblica del dopo guerra. E ora ecco la pulizia delle piste ciclabili, per le quali godono dell’assicurazione pagata dal Comune».
Come si è arrivati a questo? «Abbiamo affidato la manutenzione del verde solo di recente e per 4 giorni alla settimana, da marzo a ottobre, ma il territorio è molto esteso, 95 km quadrati, e dopo un doppio pensionamento nel 2015 ci sono rimasti solo due operai – spiega la prima cittadina – che non sono nemmeno giardinieri e devono occuparsi anche di scuole, riparazioni tubi, cartellonistica. L’organico non si può aumentare per via delle normative nazionali molto stringenti». Una realtà particolare, quella di Arborea, nella quale la collaborazione e il senso civico sono nel Dna della gente: «È vero, c’è una grande partecipazione agli eventi sociali perché l’humus è quello giusto. Ma certe abitudini – assicura la Pintus – stanno attecchendo anche altrove». (a.p.)
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