Limiti alle assunzioni e anche chi risparmia non può spendere Luca Montella: «Nelle isole il problema è più sentito» Due anni fa garantì il funzionamento dell’info-point
[LUOGO]LA MADDALENAPer spiegare la situazione dei Comuni come quello che dirige, Luca Montella fa un paragone: «Immaginiamo un lavoratore che per tutta la vita ha accantonato contributi e che si...
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[LUOGO]LA MADDALENA
Per spiegare la situazione dei Comuni come quello che dirige, Luca Montella fa un paragone: «Immaginiamo un lavoratore che per tutta la vita ha accantonato contributi e che si trova in un periodo di difficoltà. Vorrebbe utilizzarne una parte ma gli viene detto di no». Per il primo cittadino della Maddalena le amministrazioni sono in questa situazione: «Hanno messo da parte le risorse, avendo risparmiato, ma le norme dicono che non possono impiegarle per le loro necessità. Devono lasciarle congelate». Colpa della norma che prevede una nuova assunzione ogni quattro dipendenti che vanno via. «E se per caso succedesse che vanno in pensione nello stesso anno l'unico giardiniere, il capo dei vigili, il ragioniere e il fontaniere? Diversi settori resterebbero scoperti – dice Montella – . In paesi che già soffrono un gap da isolamento come il nostro, non avere il personale diventa un dramma. In pochi anni si va verso la paralisi certa».
Difficile farlo capire al cittadino: «In questa condizione accade sempre più di frequente che amministratori comunali, magari aiutati da privati cittadini, sentano la necessità di intervenire in cose concrete sul territorio, laddove è impossibile trovare una risposta dalle istituzioni. Eppure sarebbe molto più comodo dare risposte, invece che occuparsi personalmente di risolvere i problemi. Quando ci fu l’alluvione – racconta Montella – ricordo che passai la notte a girare in auto per partecipare agli interventi: in quelle situazioni il sindaco è responsabile di quanto accade, ma lo Stato non ti mette in condizioni di assumere le persone che provvedano. Oppure non puoi pagare lo straordinario ai dipendenti. Il ciclone colpì proprio a fine giornata lavorativa».
E poi c’è la storia dell’ufficio turistico: «Sarebbe bello tenerlo aperto tutto l’anno, in un posto come il nostro in estate sarebbe opportuno farlo sette giorni su sette – dice – ma ci sono solo tre dipendenti. Così nel 2015, per ovviare alle ferie, noi amministratori decidemmo di tenere aperto l’info-point di persona». Guadagnandosi le critiche di qualche sindacalista che parlò di spot pubblicitario. «Sarebbe più comodo pagare i dipendenti, si farebbe anche miglior figura col cittadino – dice Montella – invece si finisce a volte con sindaci sanzionati per aver fatto gli sfalci in un’area pubblica».
Molte volte sono i cittadini, esasperati dall’attesa, a offrirsi per riparare una buca o asfaltare un angolo di suolo pubblico: «Il guaio è che non possono farlo, perché la normativa non lo consente. Se vogliamo che un paese sia ben amminstrato, diamogli gli strumenti per poterlo fare». (a.p.)
[COPYRIGHT]©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per spiegare la situazione dei Comuni come quello che dirige, Luca Montella fa un paragone: «Immaginiamo un lavoratore che per tutta la vita ha accantonato contributi e che si trova in un periodo di difficoltà. Vorrebbe utilizzarne una parte ma gli viene detto di no». Per il primo cittadino della Maddalena le amministrazioni sono in questa situazione: «Hanno messo da parte le risorse, avendo risparmiato, ma le norme dicono che non possono impiegarle per le loro necessità. Devono lasciarle congelate». Colpa della norma che prevede una nuova assunzione ogni quattro dipendenti che vanno via. «E se per caso succedesse che vanno in pensione nello stesso anno l'unico giardiniere, il capo dei vigili, il ragioniere e il fontaniere? Diversi settori resterebbero scoperti – dice Montella – . In paesi che già soffrono un gap da isolamento come il nostro, non avere il personale diventa un dramma. In pochi anni si va verso la paralisi certa».
Difficile farlo capire al cittadino: «In questa condizione accade sempre più di frequente che amministratori comunali, magari aiutati da privati cittadini, sentano la necessità di intervenire in cose concrete sul territorio, laddove è impossibile trovare una risposta dalle istituzioni. Eppure sarebbe molto più comodo dare risposte, invece che occuparsi personalmente di risolvere i problemi. Quando ci fu l’alluvione – racconta Montella – ricordo che passai la notte a girare in auto per partecipare agli interventi: in quelle situazioni il sindaco è responsabile di quanto accade, ma lo Stato non ti mette in condizioni di assumere le persone che provvedano. Oppure non puoi pagare lo straordinario ai dipendenti. Il ciclone colpì proprio a fine giornata lavorativa».
E poi c’è la storia dell’ufficio turistico: «Sarebbe bello tenerlo aperto tutto l’anno, in un posto come il nostro in estate sarebbe opportuno farlo sette giorni su sette – dice – ma ci sono solo tre dipendenti. Così nel 2015, per ovviare alle ferie, noi amministratori decidemmo di tenere aperto l’info-point di persona». Guadagnandosi le critiche di qualche sindacalista che parlò di spot pubblicitario. «Sarebbe più comodo pagare i dipendenti, si farebbe anche miglior figura col cittadino – dice Montella – invece si finisce a volte con sindaci sanzionati per aver fatto gli sfalci in un’area pubblica».
Molte volte sono i cittadini, esasperati dall’attesa, a offrirsi per riparare una buca o asfaltare un angolo di suolo pubblico: «Il guaio è che non possono farlo, perché la normativa non lo consente. Se vogliamo che un paese sia ben amminstrato, diamogli gli strumenti per poterlo fare». (a.p.)
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