La Nuova Sardegna

Dallo stramonio alla cicuta, ecco le piante velenose della Sardegna

Antonello Palmas
La Digitalis purpurea, una pianta molto tossica che si incontra nelle campagne sarde
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La Digitalis purpurea, una pianta molto tossica che si incontra nelle campagne sarde

Nell'isola ci sono molte specie che se mangiate possono essere pericolose. Gli esperti: non abbiate paura della campagna, usate il buonsenso

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SASSARI. Mandragora, colchico, aconito, cicuta, belladonna: piante che si trovano in Sardegna e che possono essere scambiate per innocue, ma sono velenose. I dati dei centri antiveleni degli ultimi anni dicono che le intossicazioni da piante, specialmente da erbe selvatiche, sono il 5% del totale di casi di avvelenamento.

Lo conferma Giuseppe Brundu, botanico della facoltà di Agraria dell’Università di Sassari: «Sono molte le specie che se ingerite o toccate possono produrre danni, in alcuni casi anche gravi. Chi ha un rapporto giornaliero con la campagna ha un patrimonio di conoscenze che gli dà consapevolezza dei rischi, ma chi vive in città sta perdendo questa capacità, abituato a vedere le piante dal fioraio o al supermarket».

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