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A Olbia e Cagliari è Festa del Gusto 

A Olbia e Cagliari è Festa del Gusto 

Nei due porti street food di qualità, show cooking e danze greche e argentine

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CAGLIARI. Le olive all’ascolana originali, la paella fatta da cuochi spagnoli sotto gli occhi dei visitatori, la carne argentina e anche i culurgiones ogliastrini e il formaggio arrostito dal pastore di Mamoiada anche questo al momento e poi, ancora, la birra prodotta in diretta e, sullo sfondo, i danzatori greci che coinvolgono i passanti nel celebre sirtaki oppure coppie avvinghiate in un tango argentino mozzafiato. Tutto questo succederà a Olbia e a Cagliari alla Festa del Gusto, in due week end diversi ma con la stessa regia, quella dell’Associazione Primavera Sulcitana presieduta da Alessia Littarru che, alle spalle, ha già un altro successo, Invitas 2016, manifestazione gastronomica e culturale da 150mila visitatori di imminente replica in Germania per espressa richiesta di alcuni operatori tedeschi.
Dunque si comincia al porto di Cagliari il 2, 3 e 4 giugno e poi di nuovo a Olbia, al molo Brin, l’8, 9, 10 e 11 prossimi. La Festa del Gusto sarà il trionfo dello street food di qualità, dalle 10 alle 24 tutti i giorni, con ampi spazi per lo show cooking dei cuochi che prepareranno l’asado della Patagonia e i cocktail caraibici, ma anche la buona porchetta dei castelli romani e le panadine della tradizione sarda. «Siamo stati sei mesi a selezionare i partecipanti - ha spiegato ieri Alessia Littarru nella conferenza stampa di presentazione della Festa del Gusto - ci saranno prodotti alimentari di tutta l’isola e la selezione è stata anche sulla provenienza del prodotto. I piatti che verranno proposti saranno tutti cucinati qui». Sia per Olbia che per Cagliari le rispettive amministrazioni hanno dato prova di capacità organizzativa: in Gallura in quei giorni si svolge il rally mondiale e a Cagliari un’altra gara mondiale, quella del triathlon. Marzia Cilloccu, assessora alle Attività produttive di Cagliari, ha indicato in questo «turismo esperienziale» una grande opportunità di allungare la stagione da maggio a ottobre e gli operatori regiscono bene: «Ormai - diceva Cilloccu - la città è sempre aperta». Littarru ha ringraziato le autorità portuali per la grande collaborazione fornita. Tra gli stand della Festa del Gusto anche quello di Tomaso di Teramo, un produttore di liquirizia che nel terremoto ha perso la casa e l’azienda e adesso sta cercando di ripartire. Tomaso mostrerà i mille straordinari usi della sua buonissima liquirizia. L’ingresso nei porti sarà gratuito.

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