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Legge sul turismo, nuove modifiche 

Legge sul turismo, nuove modifiche 

L’assessore Argiolas le ha proposte alla commissione Attività produttive

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CAGLIARI. Un viaggio lungo mesi. La legge sul turismo continua il suo iter travagliato. Dalla prima elaborazione dell’ex assessore Francesco Morandi sono passati diversi mesi. E nei tavoli di assessorato e commissioni ne sono arrivate diverse versioni. La commissione Attività produttive ha elaborato un suo testo, frutto anche del confronto con tutti i protagonisti del settore. Il vero miracolo è riuscire a mediare tra le diverse esigenze. Ecco perché il testo, che deve mettere ordine in un settore profondamente cambiato e influenzato dalla forza della rete. L’assessore al Turismo Barbara Argiolas cerca ora di trovare un equilibrio che dia alla nuova legge un assetto definitivo. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, con critiche che sono piovute anche dallo stesso Pd, il testo della proposta di legge sul turismo cambia radicalmente volto. Una serie di proposte di modifica sono state presentate dall'assessore Argiolas, alla commissione Attività produttive, presieduta da Luigi Lotto, Pd. Nei prossimi giorni sarà presentata la relazione tecnica e finanziaria per una nuova governance del settore turistico. Le principali proposte di modifica riguardano proprio la governance: «La nuova legge indica nel Piano strategico regionale del turismo lo strumento principale per orientare le politiche di settore e dettare le linee per l'esercizio delle funzioni di programmazione, indirizzo e coordinamento». L'attuazione del Piano sarà affidata al Destination management organization (Dmo), soggetto pubblico-privato che avrà il compito di individuare le modalità per la promozione turistica della Sardegna, aumentando la competitività di aree di interesse turistico attraverso azioni di marketing territoriale. Avrà inoltre il compito di elaborare un Piano operativo annuale. «L'auspicio – dice l'assessore – è che ci sia un dialogo continuo con il partenariato e i Dmo locali. Fondamentale sarà anche la collaborazione con l'Osservatorio regionale del turismo. A tal fine si potrebbe pensare anche al trasferimento al Dmo di alcune funzioni».
«Abbiamo voluto aprire un confronto serio sulla governance per individuare la soluzione migliore – spiega il presidente della commissione, Lotto – ci aspettiamo che da questa interlocuzione con la giunta scaturisca un miglioramento del testo che già individua diversi strumenti innovativi concordati con gli operatori turistici».
Argiolas ha suggerito alcune modifiche di carattere tecnico e terminologico, mentre sarà invece approfondita la questione relativa all'inquadramento giuridico dei b&b.

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