La Maddalena, per le gite alle isole mini tassa di 5 euro: scoppia la polemica
Il sindaco Montella: così possiamo sostenere spese e servizi. Ma i proprietari dei barconi hanno presentato ricorso al Tar
LA MADDALENA. Una gita in barca nelle acque cristalline dell’arcipelago costa 5 euro in più. Ieri è entrata in vigore fino al 31 agosto la nuova tassa di sbarco, approvata tra non poche polemiche un mese fa dal Consiglio con i voti della sola maggioranza. Un balzello che ha fatto storcere il naso agli operatori che trasportano i turisti nelle isole minori, tant'è che hanno presentato ricorso al Tar.
L'amministrazione non fa un passo indietro. «In attesa del Tar non possiamo sospendere il provvedimento perché vanno salvaguardate le casse comunali», dichiara il sindaco Luca Montella. Gli stessi operatori sono incaricati alla riscossione del ticket: 5 euro in aggiunta al biglietto di ogni passeggero. Eccezione fatta per i residenti sull'isola. Così 12 aziende hanno presentato ricorso al Tar, impugnano il provvedimento che ha determinato il raddoppio di 2,50 euro dell'importo approvato un anno fa con il regolamento comunale.
Ritengono illegittime le delibere e ne chiedono l'annullamento. Sostengono che la tassa sarebbe dovuta entrare in vigore il primo gennaio 2018 e che il ticket non avrebbe dovuto superare i 2,50 euro. In precedenza, a sollevare il polverone sul contributo di sbarco era stato il consigliere di opposizione Mauro Bittu. Chiedeva al Comune l'annullamento delle delibere. Antonella Giglio, dirigente agli Enti locali risponde che «la Regione non ha competenza sull'approvazione delle delibere, né può chiederne la sospensione».
Ma invita sindaco, presidente del consiglio e segretario generale a garantire la correttezza dell'azione amministrativa. «Sarà il Tar a pronunciarsi – sottolinea il primo cittadino –. Nel frattempo resta in vigore». Montella ricorda che il contributo di sbarco non è un'invenzione del Comune.
«Lo prevede una legge del 2015 – spiega –, sia per La Maddalena, intesa come isola madre, sia per le altre isole minori. Servirà a finanziare servizi, a tagliare i costi di smaltimento rifiuti per i cittadini e a potenziarne altri legati, come quelli turistici e culturali. Sono convinto della sua utilità, visto che abbiamo scelto di non far applicare l'imposta di soggiorno. È un piccolo contributo rispetto al valore del territorio. Penso che il contributo sarà pagato volentieri dai passeggeri, dato che verrà trasformato in servizi che oggi mancano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
