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caso fluorsid 

Scarcerato anche il direttore mentre l’inchiesta si allarga

CAGLIARI. E’ tornato a casa anche Michele Lavanga, l’ingegnere cinquantaduenne che dirige lo stabilmento Fluorsid: il gip ha accolto l’istanza di attenuazione della misura presentata dagli avvocati...

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CAGLIARI. E’ tornato a casa anche Michele Lavanga, l’ingegnere cinquantaduenne che dirige lo stabilmento Fluorsid: il gip ha accolto l’istanza di attenuazione della misura presentata dagli avvocati Luigi Concas e Massimo Delogu, Lavanga proseguirà la custodia cautelare nella sua abitazione. Il dirigente ha finora scelto di non rispondere alle domande del pm Marco Cocco e a quelle del gip Cristina Ornano, con ogni probabilità deciderà di affrontare le contestazioni di associazione a delinquere in inquinamento e disastro ambientale solo quando l’inchiesta del Corpo Forestale sarà arrivata alla conclusione e gli atti d’indagine verranno resi disponibili per la difesa. Ad oggi la Procura contesta a Lavanga di aver gestito lo smaltimento dei rifiuti di lavorazione del fluoro in modo illegale, ordinando alla ditta Ineco di interrare ogni sorta di veleno, compreso l’amianto, in discariche irregolari o comunque non autorizzate a ricevere rifiuti pericolosi per la salute. Gli ex dipendenti dell’Ineco - Simone Nonnis e Marcello Pitzalis, indagati per gli stessi reati - hanno spiegato alla Procura che le indicazioni sulle scelte dei siti e sui metodi per far sparire i materiali nocivi venivano sempre dai vertici della Fluorsid e i ritrovamenti di veleni interrati nella discarica di Terrasini e in quella di Assemini sembrerebbero confermare il sospetto avanzato dagli investigatori che l’inquinamento abbia origini molto più lontane dei due anni - il 2016 e il 2016 - in cui sono state compiute indagini approfondite, seguite alle denunce di agricoltori e abitanti dei comuni vicini all’area industriale.
La prossima settimana potrebbe essere decisiva per allargare il campo dell’inchiesta ad altre persone in qualche modo collegate ai fatti contestati nell’ordinanza. L’altro ieri è stato fatto il punto delle indagini e il commissario Fabrizio Madeddu ha informato il pm Cocco sul contenuto dei documenti acquisiti all’Asl. Presto si tireranno le somme.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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