La Nuova Sardegna

Cualbu: «Una notizia positiva in una delle stagioni peggiori»

Il raddoppio del premio di macellazione è «una notizia positiva per i pastori che stanno vivendo una delle peggiori stagioni»: lo sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu nel...

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Il raddoppio del premio di macellazione è «una notizia positiva per i pastori che stanno vivendo una delle peggiori stagioni»: lo sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu nel commentare la novità del contributo per le pecore a fine carriera raddoppiato dall'Agea. «Con il latte pagato a meno di 60 centesimi e una siccità che sta condizionando in maniera pesante l'annata del latte, già azzoppata in molti casi dalla eccezionale nevicata di gennaio – spiega il presidente Cualbu –, ogni iniziativa è ben accetta. In questo caso è stato premiato il nostro pressing presso il ministero delle Politiche agricole, che ci ha visto collaborare anche con l'assessorato regionale all'Agricoltura».
Secondo il dirigente Coldiretti il motivo dell'innalzamento del contributo è dovuto all'aggravarsi della crisi del mercato del settore dell'allevamento delle specie ovine e caprine: nelle motivazioni della modifica si spiega infatti che questo avviene «a causa della riduzione dei prezzi dei principali prodotti lattiero-caseari ottenuti dal latte di queste specie, che rende opportuno elevare l'aiuto unitario previsto dall'articolo 3 del decreto ministeriale del 1° marzo 2017, n. 940, al fine di incentivare l'adesione al programma di miglioramento genetico, fermo restando l'importo complessivo di 6milioni di euro».
Naturale però che la ripresa del settore non può prescindere dalla risalita del prezzo del latte, che nel 2014 era di 1.10-1.20 euro mentre ora è sotto i 60 centesimi. Molto ci si attende dall'operazione dell'acquisto delle eccedenze del pecorino romano che hanno mandato in crisi il mercato sardo. Nel cosiddetto Pacchetto latte approntato dal ministero dell'Agricoltura sono infatti stati previsti 4.1 milioni per svuotare i magazzini dalle forme di formaggio invenduto che, per una classica legge di mercato su domanda e offerta, hanno provocato il crollo del prezzo. Il pecorino romano (in cui viene trasformata una grossa fetta del latte sardo) sarà il formaggio che avrà la quota più consistente del cosiddetto bando a favore degli indigenti, cioè gli acquisti dello Stato a favore delle associazioni impegnate nel contrasto delle povertà.
In Sardegna ci sono 3.378.776 capi ovicaprini (in media due pecore per ogni abitante) e si produce l'ottanta per cento del latte ovicaprino nazionale. (a.palm.)

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