La Nuova Sardegna

Il Pd di nuovo in guerra su ospedali e trasporti 

Il Pd di nuovo in guerra su ospedali e trasporti 

I popolari-riformisti ancora all’attacco dell’assessore Arru che è in quota Soru I renziani non vogliono che il successore di Deiana sia dell’area Cabras-Fadda

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il segretario c’è dal 30 aprile, è Giuseppe Luigi Cucca, ma la segreteria del Pd sarà eletta dall’assemblea regionale solo dopo le amministrative dell’11 giugno. Ma nel frattempo le correnti del Partito democratico hanno ripreso a muoversi in ordine sparso su diversi fronti. L’armistizio di Arborea, con una gestione unitaria voluta proprio da Cucca, ha cominciato a scricchiolare dopo pochi giorni. Sono due i punti critici. Il primo è la battaglia in corso sulla sanità e la rete ospedaliera. La corrente dei popolari-riformisti dell’area Cabras-Fadda, alleata a marzo del segretario vincitore delle primarie, ha ripreso ad attaccare a testa bassa l’assessore alla sanità Luigi Arru, che invece è in quota del gruppo capeggiato dall’ex governatore Renato Soru. È questa la corrente uscita sconfitta dal congresso regionale, ma di fatto recuperata proprio da Cucca, con il coinvolgimento prima nella presidenza del partito e presto anche nella segreteria. Però in Consiglio regionale lo scontro fra popolari-riformisti e soriani non s’è fermato. Nell’ultimo vertice di maggioranza, qualche giorno fa, sono stati proprio i popolari-riformisti a essere stati i più duri nel contestare le decisioni (dalle linee guide per le Aziende sanitarie alla riorganizzazione degli ospedali) dell’assessore Arru. Giovedì prossimo , in una riunione tecnica, lo strappo sarà al centro del confronto proprio sui criteri con cui dovrà essere ridisegnata la mappa dei posti letto e soprattutto chiarito quale dovrà essere il futuro dei piccoli ospedali. L’altro nodo per il Pd è la successione dell’assessore ai trasporti Massimo Deiana, che fra qualche mese prenderà possesso del nuovo incarico: la presidenza dell’Autorità portuale Mar di Sardegna. In questo caso a essere messi sotto pressione sono invece i popolari-riformisti. Secondo la corrente Cabras-Fadda è scontato che a prendere il posto di Deiana dovrebbe essere ancora uno di loro e hanno messo sul tavolo anche le possibili candidature: Carlo Careddu e Antonio Solinas. Però contro l’annunciato automatismo si sono schierati i renziani, hanno vinto il congresso insieme agli ex Diesse, e ora impegnati ad avere più spazio in giunta dopo aver ottenuto la nomina di Pierluigi Caria all’agricoltura. A dar man forte ai renziani è sceso in campo il gruppo di Soru ed ecco perché la battaglia interna è ripresa nonostante siano trascorse poche settimane dal patto di Arborea.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative