Prezzi politici per l’imbarco del foraggio
È l’appello lanciato dal movimento La Base: «La siccità continua a mettere in ginocchio gli allevatori»
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CAGLIARI. Il movimento La Base ha invocato prezzi politici sulle navi che trasportano il foraggio dalla penisola. «La proposta che presentiamo alla Regione – scrivono il presidente Efisio Arbau e il consigliere regionale Gaetano Ledda – è di obbligare la compagnia Tirrenia, che incassa i soldi per la continuità territoriale marittima, di garantire prezzi vantaggiosi ai camion carichi di foraggio in partenza per la Sardegna.
Secondo La Base va aperto, con il ministero degli esteri, anche un canale commerciale dedicato, per garantire l’approvvigionamento a costi ragionevole del foraggio in arrivo da altri mercati europei.
«La persistente siccità – scrivono Arbau e Ledda nell’appello – ha anticipato la stagione secca di almeno tre mesi, con la conseguenza che i nostri pascoli sono secchi e gli allevatori hanno cominciato ad acquistare il foraggio in altri mercati e dovranno continuare a farlo». Proprio a causa della siccità il listino prezzi del foraggio è aumentato e in più a quel costo iniziale già alto gli allevatori sardi – sottolineano i portavoce del movimento – devono aggiungere il trasporto.
«Per questo evidente aumento dei costi, almeno sulle tariffe devi esserci un intervento della Regione nei confronti della compagnia Tirrenia, che effettua il trasporto via mare delle merci verso la Sardegna». Tra l’altro va ricordato che di fatto non esiste una continuità territoriale marittima per le merci, non è prevista dalla convenzione, ma solo tariffe agevolate però decise e applicate dalle compagnie di navigazione in certi periodi dell’anno. «Bisogna trovare invece la formula – è la conclusione di Arbau e Ledda – per obbligare la compagnia che incassa diversi milioni di contributi pubblici ad applicare un prezzo politico per il trasporto del foraggio».
Allo stesso tempo – è scritto in un altro passaggio dell’appello lanciato dal movimento – «la Regione con il ministero dell’agricoltura deve aprire un canale di confronto per evitare che la siccità di questi mesi si trasformi in una tragedia per gli allevatori e gli agricoltori sardi».
Secondo La Base va aperto, con il ministero degli esteri, anche un canale commerciale dedicato, per garantire l’approvvigionamento a costi ragionevole del foraggio in arrivo da altri mercati europei.
«La persistente siccità – scrivono Arbau e Ledda nell’appello – ha anticipato la stagione secca di almeno tre mesi, con la conseguenza che i nostri pascoli sono secchi e gli allevatori hanno cominciato ad acquistare il foraggio in altri mercati e dovranno continuare a farlo». Proprio a causa della siccità il listino prezzi del foraggio è aumentato e in più a quel costo iniziale già alto gli allevatori sardi – sottolineano i portavoce del movimento – devono aggiungere il trasporto.
«Per questo evidente aumento dei costi, almeno sulle tariffe devi esserci un intervento della Regione nei confronti della compagnia Tirrenia, che effettua il trasporto via mare delle merci verso la Sardegna». Tra l’altro va ricordato che di fatto non esiste una continuità territoriale marittima per le merci, non è prevista dalla convenzione, ma solo tariffe agevolate però decise e applicate dalle compagnie di navigazione in certi periodi dell’anno. «Bisogna trovare invece la formula – è la conclusione di Arbau e Ledda – per obbligare la compagnia che incassa diversi milioni di contributi pubblici ad applicare un prezzo politico per il trasporto del foraggio».
Allo stesso tempo – è scritto in un altro passaggio dell’appello lanciato dal movimento – «la Regione con il ministero dell’agricoltura deve aprire un canale di confronto per evitare che la siccità di questi mesi si trasformi in una tragedia per gli allevatori e gli agricoltori sardi».
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