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Cartelli per segnalare il pericolo e boe nelle aree interdette

Cartelli per segnalare il pericolo e boe nelle aree interdette

Le più pericolose sono le spiagge esposte al maestrale, quindi quelle della costa ovest dell’isola. Chi conosce il mare, però, sa benissimo che non può essere sottovalutato. Ecco perché i bagnini...

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Le più pericolose sono le spiagge esposte al maestrale, quindi quelle della costa ovest dell’isola. Chi conosce il mare, però, sa benissimo che non può essere sottovalutato. Ecco perché i bagnini sono fondamentali e la loro assenza può trasformarsi in una sciagura declinabile in diversi modi. Al primo posto, ovviamente, c’è la sicurezza dei bagnanti: molti sottovalutano i pericoli del mare e possono andare incontro a pericoli mortali senza nemmeno rendersene conto. C’è poi chi rischia anche dal punto di vista economico perché per blindare le spiagge dal punto di vista legale è necessario rispettare le regole che, tra l’altro, sono chiarissime: nelle spiagge libere i comuni costieri devono garantire il servizio di salvamento. Nel caso in cui non sia possibile assumere bagnini, come accade praticamente sempre per la mancanza di fondi, i comuni devono comunque sistemare nelle spiagge cartelli in più lingue in modo che sia ben leggile una frase che annuncia il pericolo: «Attenzione, balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio di salvataggio». Per rispettare le norme servirebbero anche le boe rosse (foto) al limite della zona di balneazione che coincide con quella vietata ai natanti. Anche in questo caso, molte spiagge libere sono sprovviste di queste segnalazioni che, giocoforza, vengono demandate al buon senso. (c.z.)

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