Audizione a Roma
Ganau: rilanciamo il federalismo
Il presidente del Consiglio sui rapporti fra Stato e Regioni speciali
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CAGLIARI. Il federalismo fiscale è saltato per aria, ma «è arrivato il momento di rimettere insieme i pezzi di un mosaico ora scomposto». L’ha detto il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, nell’aula della commissione parlamentare che si occupa di come potrebbero cambiare i rapporti fra lo Stato e le Regioni. «L'obiettivo prioritario della prossima legislatura, in qualunque data saranno le elezioni politiche nazionali, deve essere quello di non ripartire da zero per quanto riguarda un sistema efficace e solidale per le autonomie speciali», sono state le parole di Ganau, che ha parlato come coordinatore dei Presidenti delle Assemblee delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano. «A dieci anni dalla legge sul federalismo – ha proseguito – oggi c’è la necessità di rimettere insieme i pezzi. Penso agli accordi finanziari bilaterali che lo Stato ha negoziato con le Regioni speciali, penso ai Patti, alla legislazione della crisi che ha mandato in soffitta il federalismo fiscale e al recente referendum costituzionale. Ma come si fa comprendere tutto questo ai cittadini se le Assemblee vengono tenute fuori da ogni circuito? Bisogna ristabilizzare e razionalizzare il sistema anche riprendendo e adeguandolo alla realtà, l’iniziale spirito del federalismo fiscale». Per concludere: «Oggi la pressione da parte delle Regioni nel chiedere con forza maggiore forme di autonomia, come consente la nostra Carta Costituzionale, è un tema su cui tutti dobbiamo confrontarci. Solo andando avanti e non stando fermi potremmo cercare valide risposte alternative alle politiche della crisi».
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