Tromba d’aria a Orosei 15 feriti tra i bagnanti
di Nino Muggianu
Due turisti trasportati all’ospedale di Nuoro. Ombrelloni e sdraio spazzati via
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OROSEI. Attimi di panico ieri pomeriggio nella spiaggia di Cala Ginepro a Orosei. Una tromba d’aria, violenta e improvvisa, ha spazzato via ombrelloni e sdraio che sono finiti sui bagnanti ferendone una quindicina. Tanti hanno cercato di correre per trovare un riparo lungo la spiaggia dello stabilimento balneare dell’Hotel Cala Ginepro di zia Michela, a pochi chilometri dalla frazione di Cala Liberotto.
Il violento vortice d’aria è durato meno di un minuto, scatenando però il terrore tra i villeggianti. Poi la quiete, quasi improvvisa che ha lasciato a terra, doloranti e spaventati i turisti, quasi tutti ospiti della struttura balneare. Le loro urla hanno attirato il personale dell’impianto che ha lanciato immediatamente l’allarme al 118.
Sul posto, in pochi attimi, sono intervenute tre ambulanze: da Orosei, da Irgoli e la medicalizzata di Siniscola. Due persone, una donna incinta e un uomo, entrambi milanesi, sono state colpite alla spalla e al volto e sono state trasportate all’ospedale san Francesco di Nuoro per essere sottoposti a ulteriori accertamenti. Le loro condizioni però, non destano preoccupazione. Gli altri turisti, una decina, sono stati medicati sul posto: hanno riportato lievi contusioni guaribili in pochi giorni.
Nella spiaggia del litorale baroniese è intervenuta la polizia municipale del comune di Orosei chiamata per effettuare i rilievi e nei prossimi giorni fare la conta esatta dei danni.
La colonna d’aria che con violenta rotazione ha sollevato tutto ciò che ha trovato lungo il suo passaggio è riuscita a sradicare gli ombrelloni dalle basi di cemento. Pesanti sdraio sono letteralmente state sollevate e spostate di qualche metro dal punto in cui si trovavano.
«Gli ombrelloni sono volati in acqua e alcuni sono stati recuperati sopra i pini dopo aver colpiti le persone che, come impazzite, cercavano riparo ovunque. In un attimo si è scatenato il caos» hanno raccontato i turisti agli amministratori comunali (nella spiaggia è arrivato il sindaco di Orosei Nino Canzano e l’assessore al turismo Gianni Vardeu) giunti sul posto appena avuta la notizia. «La folata di vento è durata una manciata di secondi – racconta Canzano – ma ha investito tutto ciò che ha trovato in spiaggia. Ha sradicato ombrelloni e sdraio che hanno ferito i presenti. Per fortuna non ci sono feriti gravi».
Ieri era una giornata di forte maestrale in tutta l’isola ma nessuno avrebbe mai immaginato che potesse succedere tanto. A maggior ragione in una spiaggia, apparentemente riparata, com’è quella di Cala Ginepro. Una situazione imprevedibile e inaspettata che ha colto alla sprovvista tutti. Sono infatti bastati pochi attimi per trasformare una giornata di sole e di vacanza, in momenti da incubo che gli ospiti dell’Hotel Cala Ginepro non dimenticheranno facilmente.
L’anno scorso, a settembre, a vivere attimi di paura furono i bagnanti del Poetto, costretti ad abbandonare la spiaggia a causa di un mulinello d'aria che sollevava sabbia, alghe e acqua. Qualche settimana prima, nel mese di luglio, una tromba d'aria si era abbattuta tra San Giovanni di Posada e Santa Lucia, con danni per decine di migliaia di euro a concessioni balneari, imbarcazioni e strutture pubbliche.
Il violento vortice d’aria è durato meno di un minuto, scatenando però il terrore tra i villeggianti. Poi la quiete, quasi improvvisa che ha lasciato a terra, doloranti e spaventati i turisti, quasi tutti ospiti della struttura balneare. Le loro urla hanno attirato il personale dell’impianto che ha lanciato immediatamente l’allarme al 118.
Sul posto, in pochi attimi, sono intervenute tre ambulanze: da Orosei, da Irgoli e la medicalizzata di Siniscola. Due persone, una donna incinta e un uomo, entrambi milanesi, sono state colpite alla spalla e al volto e sono state trasportate all’ospedale san Francesco di Nuoro per essere sottoposti a ulteriori accertamenti. Le loro condizioni però, non destano preoccupazione. Gli altri turisti, una decina, sono stati medicati sul posto: hanno riportato lievi contusioni guaribili in pochi giorni.
Nella spiaggia del litorale baroniese è intervenuta la polizia municipale del comune di Orosei chiamata per effettuare i rilievi e nei prossimi giorni fare la conta esatta dei danni.
La colonna d’aria che con violenta rotazione ha sollevato tutto ciò che ha trovato lungo il suo passaggio è riuscita a sradicare gli ombrelloni dalle basi di cemento. Pesanti sdraio sono letteralmente state sollevate e spostate di qualche metro dal punto in cui si trovavano.
«Gli ombrelloni sono volati in acqua e alcuni sono stati recuperati sopra i pini dopo aver colpiti le persone che, come impazzite, cercavano riparo ovunque. In un attimo si è scatenato il caos» hanno raccontato i turisti agli amministratori comunali (nella spiaggia è arrivato il sindaco di Orosei Nino Canzano e l’assessore al turismo Gianni Vardeu) giunti sul posto appena avuta la notizia. «La folata di vento è durata una manciata di secondi – racconta Canzano – ma ha investito tutto ciò che ha trovato in spiaggia. Ha sradicato ombrelloni e sdraio che hanno ferito i presenti. Per fortuna non ci sono feriti gravi».
Ieri era una giornata di forte maestrale in tutta l’isola ma nessuno avrebbe mai immaginato che potesse succedere tanto. A maggior ragione in una spiaggia, apparentemente riparata, com’è quella di Cala Ginepro. Una situazione imprevedibile e inaspettata che ha colto alla sprovvista tutti. Sono infatti bastati pochi attimi per trasformare una giornata di sole e di vacanza, in momenti da incubo che gli ospiti dell’Hotel Cala Ginepro non dimenticheranno facilmente.
L’anno scorso, a settembre, a vivere attimi di paura furono i bagnanti del Poetto, costretti ad abbandonare la spiaggia a causa di un mulinello d'aria che sollevava sabbia, alghe e acqua. Qualche settimana prima, nel mese di luglio, una tromba d'aria si era abbattuta tra San Giovanni di Posada e Santa Lucia, con danni per decine di migliaia di euro a concessioni balneari, imbarcazioni e strutture pubbliche.
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