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Maninchedda: il ministero boccia l’Anas 

Maninchedda: il ministero boccia l’Anas 

Da Roma stessi dubbi dell’ex assessore sul bando per la 131. Contestato anche l’importo da 135 milioni

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CAGLIARI. Tra i meno dispiaciuti per le dimissioni dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Paolo Maninchedda di sicuro c’era l’Anas. Convinta che da ex Maninchedda si sarebbe rituffato tra libri e corsi universitari. Ma Maninchedda sembra avere altri progetti. La sua attenzione resta massima e dal suo blog mette in evidenza come il Ministero abbia censurato il bando dell’Anas da 135 milioni di euro per eliminare gli incroci a raso sulla 131 nord. Le critiche del ministero sono le stesse portate avanti dall’ex Assessore. «Leggo che le perplessità, le obiezioni e l’indignazione che avevo manifestato sulla furbizia usata dall’Anas nel bando da 135 milioni per gli svincoli sulla 131 Nord vengono condivisi e dal Ministero delle infrastrutture – scrive Maninchedda –. L’Anas viene censurata sul bando della Sardegna e da lì il Ministero parte per contestare i bandi simili. Sull’appalto sardo si è utilizzata la formula dell’accordo quadro, che di solito è usata per le manutenzioni. Questa formula è stata usata per fare ex novo degli svincoli. Il Ministero scrive che il bando pubblicato “è in contrasto con tutto il quadro normativo di realizzazione delle opere pubbliche”, e in particolare col Nuovo Codice degli Appalti che ha proprio lo scopo “di realizzare le opere pubbliche sulla base di una progettazione esecutiva e di un quadro economico per garantire la qualità tecnica delle opere pubbliche e di dare certezza di tempi e costi di realizzazione”. Principi che attraverso l’uso dell’accordo quadro fatto dall’Anas, scrive il Mit, “risultano completamente disattesi”». Poi Maninchedda fa un parallelo: «Se l’assessorato ai Lavori Pubblici avesse osato pubblicare un bando ‘in contrasto’ con tutte le leggi che disciplinano il settore, come minimo avrebbero fatto un blitz con le teste di cuoio in Viale Trento. Con l’Anas no, con l’Anas si scrive e si discute. Ma continuiamo. Scrive il Ministero che l’Accordo quadro deve essere limitato “oltre ai servizi e alle forniture, ai soli lavori di manutenzione o che hanno carattere di ripetitività” Proprio quello che aveva obiettato la Regione Sardegna nella nota che aveva accompagnato l’annuncio Anas dell’avvenuta pubblicazione del bando da 135 milioni. Il Ministero, scrive che “certamente l’accordo quadro non può essere usato per quei lavori di piccole opere o di più opere racchiuse in un progetto unitario”. In questi casi bisogna passare per uno specifico bando di gara che individua l’operatore in grado di realizzarlo alle migliori condizioni tecnico-economiche». Nella lettera spedita dal ministero all’Anas anche la contestazione di un altro aspetto. «Incremento del valore complessivo dei lavori, parti a 135 milioni di euro, rispetto al totale lavori, servizi e oneri di sicurezza, pari a 125 milioni di euro, riportato nel quadro economico approvato».

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